Charles Malato, sospettato di essere venuto nel nostro paese inviato dal Comitato Solidarietà di Londra per mettere in atto un piano insurrezionale che affidava a lui la propaganda ed il coordinamento delle azioni in Piemonte e Lombardia, al Cipriani, al Malatesta, al Merlino quello nella Sicilia, Napoletano, Emilia e Romagna e di cui sarebbero state espressioni il moto dei Fasci siciliani e le agitazioni in Lunigiana. In questa prospettiva va anche inserita la fitta corrispondenza che si intreccia tra il questore di Torino e quelli di Palermo, Napoli, Genova, Roma, Bologna alla ricerca di collegamenti tra il Malato e il gruppo torinese da una parte e gli anarchici arrestati in quelle città dall'altra, nell'intento di scoprire un complotto a dimensioni nazionali. Senza contare, come già si è detto, che ad esasperare lo stato d'animo delle pubbliche autorità giungono continuamente notizie di attentati anarchici in Francia che sembravano ben lungi dal volersi arrestare. La macchinosa operazione non darà ovviamente l'esito sperato: per quanto concerne la richiesta di notizie su eventuali rapporti tra gli anarchici torinesi e quelli delle zone italiane in fermento, solo il questore di Bologna fornirà una esile traccia di collega-menti, tra l'altro ben lungi dal confermare l'ipotesi di un piano (12. Il questore di Bologna riferendo su una perquisizione condotta nella casa dell'anarchico Giovanni Domanico, accenna all'esistenza di cartoline postali scritte da redattori del giornale anarchico torinese « L'Ordine » in cui si raccomanda la traduzione già iniziata dal Domanico di Kropotkin e di Bakunine. Il Domanico, che spesso si cela sotto lo pseudonimo di Le Vagre, aveva svolto e svolgerà ancora in seguito un'intensa attività di pubblicista. In un primo tempo aveva collaborato alla «Rivista italiana del socialismo», che si pubblicò mensilmente a Lugo-Imola dal novembre 1886 all'agosto-settembre 1887 con l'intento di divulgare ideologie socialiste, senza aderire a correnti specifiche. Era stato poi direttore de «La Plebe. Periodico socialista», uscito a Temi poi a Firenze con periodicità bisettimanale, poi settimanale, dal 18/10/1891 al 10/4/1892. Il giornale aveva seguito un indirizzo prima tra bakuninista ed internazionalista, poi, trasferitosi a Firenze, era divenuto organo del movimento anarchico italiano. Sempre nello stesso periodo aveva di-retto il settimanale ad indirizzo socialista anarchico «Tribuna dell'operaio», che usci a Firenze-Prato dal 2/7/1892 al 16/7/1892. In seguito, quando Guido Podrecca lasciò la direzione del settimanale «Bonomia ridet» che si pubblicò tra il 1888 e il 1889 a Bologna, lo sostituì. Nel 1895 sarà contemporanea-mente redattore responsabile con Gino Alfani dell'«Avanti!. Periodico socialista dei comuni vesuviani» pubblicato prima a Portici poi a Napoli fino al maggio 1896 e direttore de «L'Asino. Giornale socialista quotidiano» che usciva a Roma.
Del periodo precedente il 1894 sono noti almeno 2 opuscoli del Domanico: I trovatelli, Milano, Amministrazione della Plebe, 1880, «Propaganda socialista», che ebbe parecchie riedizioni; I partiti politici di fronte all'attuale situazione. Conferenza, Bologna, 1893.






