Monty Python and the holy grail è un capolavoro di insuperata follia in cui i Monty Python offrono una loro versione del ciclo di Re Artù tra cavalieri senza cavallo, inseguimenti animati interrotti dalla “morte” del disegnatore Gilliam, indovini smemorati e poliziotti che arrestano i Cavalieri della Tavola Rotonda facendo bruscamente terminare il racconto.
Portatori di una irresistibile comicità, i Monty Python hanno rivoluzionato, sin dalla fine degli anni Sessanta, l’idea stessa di comicità e il modo in cui essa veniva espressa in televisione e al cinema. La loro radicale rottura rispetto alla norma è fondata sul nonsense (che ha guidato anche la scelta del nome), su una personale rilettura del music hall, sulla irrisione della middle class e delle tradizioni della società inglese e sull’annientamento sistematico degli standard televisivi. Il loro stile è segnato da un anarchico flusso di coscienza frammentato dalle animazioni di Gilliam in cui ogni logica è bandita o portata all’esasperazione. L’esplosiva macchina comica elaborata è sempre stata sostenuta da una notevole capacità interpretativa in grado di animare adeguatamente tutti i personaggi.

