Vi sono relazioni molto importanti fra il corpo e la musica. E sono cose alle quali oggi si fa particolare attenzione. Si è sempre trascurato questo aspetto, ma credo sarebbe importante approfondirlo, innanzitutto perché c'è un dominio comune, nel quale la musica e il corpo sono, per dir così, "parti interessate": la danza. La musica è fatta per la danza, anzi è danza allo stato nascente. Non a caso una parte della musica europea e straniera è nata proprio da questa partecipazione del corpo, perché il ritmo è un elemento essenziale della musica che, al contempo, interessa direttamente anche il corpo. È il corpo, dunque, il luogo d'incontro della musica e della danza. Peraltro nella musica l'elemento ritmico e metrico implica una partecipazione del corpo e dei suoi organi. In certi casi si batte involontariamente, istintivamente il piede, senza nemmeno accorgersene. E poi si è trasportati dalle onde, dalle onde musicali, che implicano la presenza del corpo. Ma anche per un altro aspetto il corpo fa comodo e gioca un ruolo importantissimo. Come sappiamo, l'uomo ha l'angoscia della morte, perché - ora direi, in modo differente - l'uomo ha paura di tutto ciò che è invisibile, e cerca costantemente di rendere visibile ciò che non lo è. Ora, la musica è invisibile, perché è qualcosa che si sviluppa nel tempo – che è impalpabile e imponderabile. È questo il suo paradosso, in quanto arte del tempo.
Bodo’s Project è un progetto di comunicazione “altra” per la creazione e la circolazione di scritti, foto e di video geneticamente sovversivi. La critica radicale per azzerare la società della merce; la decrescita, il primitivismo, la solidarietà per contrastare ogni forma di privatizzazione iniziando dall’acqua. Il piacere e la gioia di costruire una società dove tutti siano liberi ed uguali.
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giovedì 30 maggio 2024
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