La pellicola di Jarmush racconta di tre “disadattati” che per qualche tempo si trovano forzatamente a convivere. Al di là di qualche episodio divertente o di qualche situazione surreale, quello che esce fuori dalla storia è la fatica di vivere che compiono tutti coloro che non sono ben integrati nel meccanismo americano. Le paludi della Louisiana diventano un mondo assurdo che rende stranieri e nomadi i tre strambi personaggi, evidenziando una volta di più, l’ennesimo fallimento del sogno americano.
Gli scenari sono quelli crudi del "culo" del mondo: la triste provincia americana, le strade deserte in piena notte, i giri in macchina solitari, le stanze buie di palazzi dimenticati. Gli abitanti di questi scenari sono personaggi strambi, magnetici, indecifrabili. Sono i cosiddetti outsider, di cui la realtà straborda, e che sembrano tuttavia scivolare nascosti al lato delle altre esistenze. Essi respirano all'interno di un altro mondo, sospeso e dark, che in fin dei conti è un mondo esistente, forse più vero e fisico del cosiddetto mondo "normale".
Down by Law è un'espressione dello slang nero degli anni '20, che recentemente è stata recuperata dalla cultura hip-hop sorta fra i neri e i portoricani del Bronx, a New York. Dire che una persona è «down by law» vuol dire che è in gamba, che sa come cavarsela, come sopravvivere anche nelle situazioni più difficili.









