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giovedì 25 luglio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XXX

1930 

Gennaio - Camillo Berneri, esule dall'Italia dopo l'avvento del fascismo, viene espulso dal Belgio in seguito a una macchinazione ordita dalla polizia. Estradato in Francia, viene condannato a un anno di reclusione. 

30 giugno - Francesco Saverio  Merlino, avvocato, socialista (nel PSI dal 1901), proveniente dal movimento  anarchico, muore settantaquattrenne a Roma. A ventun anni aveva fatto parte del collegio di difesa della «banda del Matese» (Malatesta, Cafiero e altri 24 anarchici internazionalisti) alla Corte d'Assise di Benevento (14-25 agosto 1878). Tutti gli imputati vennero assolti dell'accusa di uccisione di un carabiniere e d'insurrezione (reato politico, compreso in un'amnistia). Nato a Napoli nel 1856, Merlino aveva aderito all'internazionalismo nell'anno del famoso processo. Riflessivo e moderato nel linguaggio, aveva iniziato a pubblicare nel 1879 a Napoli il settimanale anarchico "Il movimento  sociale"; esule, aveva militato nei movimenti anarchici d'Europa e d'America. Nel 1900 aveva difeso il regicida Bresci,  poi si era accostato al partito socialista. 

1931 

10 febbraio - Fucilazione di Severino Di Giovanni catturato dopo un conflitto a fuoco con la polizia. Il giorno dopo viene fucilato Paulino Scade), che si era autoaccusato di tutte le rapine commesse dal loro gruppo per condividere la sorte dell'amico. Di Giovanni aveva conosciuto  Durruti e appreso la tecnica dell'assalto alle banche per autofinanziamento. Nel 1930 aveva ristampato in edizione curatissima le opere di Elisée Reclus; lo stesso anno prendeva il potere il generale Uriburu che iniziava la fucilazione degli anarchici. 

14 aprile - Proclamazione della repubblica spagnola. La maggioranza repubblicana va dai socialisti agli autonomisti fino ai vecchi monarchici liberali. Fuori della maggioranza repubblicana resta la possente organizzazione anarco-sindacalista della CNT-FAI. 

29 maggio - Fucilazione a Roma (Forte Braschi) di Michele Schirru, anarchico nato a Padria (Sassari) nel 1899. Il giorno precedente il Tribunale speciale fascista lo aveva ritenuto colpevole di avere intenzione di uccidere Mussolini. 


4 novembre
- Muore a Caprigliola, nei pressi di Aulla, Luigi Galleani. Era nato a Vercelli nel 1861. Esule negli Stati Uniti, vi aveva fondato "Cronaca Sovversiva", da lui diretto per parecchi anni. 

1932 

Viene rovesciato in Spagna il presidente del consiglio Manuel Azafia, riformatore borghese; la popolarità sua e del suo partito, l'Izquierda repubblicana, era gravemente diminuita dopo la repressione di un  moto anarchico contadino della CNT-FAI a Casas Viejas. 

17 giugno - A Roma (Forte Bravetta) fucilazione dell'anarchico veneto Angelo Sbardellotto. Il tribunale speciale lo aveva condannato a morte, come già Schirru, per avere progettato un attentato contro Benito Mussolini. 

22 luglio - Muore a Roma Errico Malatesta, una grande figura dell'anarchismo italiano, e indubbiamente uno dei più profondi  pensatori libertari di questo secolo. Aveva 78 anni. 

1933 

11 maggio - Muore in un ospedale di New York l'anarchica italiana Virgilia D'Andrea, esule dall'Italia, col suo compagno Armando Borghi, dopo l'avvento del  fascismo. Nata 43 anni prima a Sulmona, aveva scritto poesie e propagandato in Europa e America gli ideali libertari. 

10 agosto - Scendono in sciopero i lavoratori dell'Avana. Il dittatore Machado fa sparare sugli scioperanti che si danno al sabotaggio e assaltano i depositi di viveri. Machado è costretto alla fuga meno di un mese dopo. 

21 agosto - Gli operai cubani occupano uno zuccherificio nella provincia di Camaguey; vengono successivamente occupati altri 35 stabilimenti. Ai primi di settembre il 30 per cento della produzione di zucchero è sotto controllo operaio. Nel frattempo fanno la loro apparizione Soviet contadini a Mabay, Jaronu, Senado, Santa Lucia e altri centri. I direttori degli stabilimenti sono dichiarati in arresto; operai  armati fanno la guardia alle fabbriche. E la più grande agitazione operaia a Cuba. Alla lotta partecipano tutte le forze della sinistra, dagli anarco-sindacalisti ai socialisti ai comunisti. Lo sciopero contribuisce all'eliminazione di Machado e all'avvento al potere di Ramòn Grau San Martin, il quale riconosce le leghe sindacali, il diritto all'assistenza, ad abitazioni migliori, mentre il padronato riconosce, in teoria, la giornata lavorativa di otto ore. I comunisti, che non avevano guidato lo sciopero né l'occupazione armata degli zuccherifici né i soviet rurali, s'inseriscono nella lotta operaia e si mettono alla testa del movimento sindacale. Durante i quattro  mesi del governo Grau (e in pratica fino al 1935) essi si rifiutano settariamente di collaborare con le altre formazioni di sinistra. Alla caduta di Grau adotteranno la linea del fronte popolare. Ma sarà ormai troppo tardi. Gli stalinisti passeranno cosi dalla parte di Batista, che sosterranno fino a quando Fidel Castro (da essi avversato come «piccolo borghese») caccerà il dittatore dall'isola (1959). Nel 1938 Batista, reazionario spietato con i lavoratori e le organizzazioni della sinistra, riammetterà nella legalità il partito comunista messo fuori legge ai tempi di Machado. In cambio Batista riceverà l'appoggio dei dirigenti stalinisti, i quali, nel giro delle complicità, in pratica avranno via libera nella classe operaia che cercheranno di mantenere separata dalla guerriglia scatenata da Castro e Ernesto "Che" Guevara. 



giovedì 18 luglio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XXIX

1926

31 ottobre - I fascisti linciano a Bologna un ragazzo di 15 anni, Anteo  Zamboni, figlio dell'anarchico  Mammolo Zamboni. Il povero ragazzo era stato accusato dalla folla di avere attentato a Mussolini. Il padre e la zia di Anteo saranno condannati due anni dopo dal Tribunale speciale  per la difesa dello Stato a 30 anni di reclusione per complicità nell'attentato, nonostante le prove della loro estraneità. Saranno successivamente  graziati. 

Novembre - Prendendo spunto dall'attentato di Bologna  Mussolini emana leggi eccezionali che completano formalmente la copertura giuridica della dittatura. Viene istituito il Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Numerosi sono gli anarchici arrestati e inviati al confino. 

1927 

9 aprile - Viene confermata la condanna a morte di Sacco e Vanzetti. In tutto il mondo si rinnovano le manifestazioni per la liberazione dei due anarchici italiani imprigionati negli Stati Uniti. 

Luglio - Creazione, da parte dei gruppi anarchici di Spagna e Portogallo riuniti a Valencia, della Federaciòn Anarquista Ibérica (FAI), che fino al 1931 e al suo collegamento con la CNT, non avrà peso determinante nella vita sociale spagnola. Nel dicembre 1929 la FAI, con un manifesto firmato dal Comité peninsular, prenderà posizione sul «pericolo deviazionista» che minaccia il movimento operaio spagnolo e che porterà nello stesso mese allo scioglimento temporaneo della CNT. 

23 agosto - Nel penitenziario di Charleston (Massachusetts) vengono uccisi sulla sedia elettrica Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Violente dimostrazioni di protesta scoppiano in tutto il mondo. Nicola Sacco era nato nel 1891 a Torremaggiore (Foggia); era emigrato da ragazzo negli Stati Uniti. Contrario alla guerra, nel 1917 si rifugiò al Messico. Rientrato negli Stati Uniti, si distinse per la sua audacia nelle lotte e nell'attività di propaganda. Viene ucciso con Bartolomeo Vanzetti poco dopo la mezzanotte del 22 agosto, nonostante la protesta e la difesa ideale di tutto il mondo. Bartolomeo  Vanzetti era nato nel 1888 a Villafalletto (Cuneo); a vent'anni era emigrato negli Stati Uniti. Per vivere fece i mestieri più modesti; quando fu arrestato con Sacco sotto l'accusa di avere depredato e ucciso due impiegati di banca a Bridgewater, nel Massachusetts, faceva il pescivendolo. Aveva preso parte attivissima a tutte le lotte operaie. Per evitare la mobilitazione, nel 1917 s'era rifugiato al Messico. Rientrato a guerra finita, aveva ripreso l’azione di propaganda delle idee anarchiche. Condannato a morte con Sacco nonostante fosse risultata chiaramente la loro innocenza, scrisse in inglese, poche ore prima di morire, l'Ultimo discorso alla Corte che contiene espressioni di fierezza e di grande bontà, e che costituisce una sorta di testamento politico e umano. Esso  dice: 

Io voglio: Un  tetto per ogni  famiglia del pane per ogni bocca educazione per ogni cuore luce per ogni intelligenza. 

Anche le sue Lettere, raccolte in volume e, tradotte in diverse lingue, sono documenti semplici e commoventi di elevati, generosissimi sentimenti umani. A Buenos Aires scoppiano due bombe, al monumento a Washington e all'agenzia Ford. L'ambasciatore americano pubblica sui giornali un'inserzione a pagamento in cui sostiene che Sacco e Vanzetti sono due delinquenti comuni. Di fronte alla provocazione, gli anarchici dell'azione violenta (tra gli altri, Di Giovanni e i fratelli Scade.) reagiscono con una serie di attentati. La polizia li attribuisce tutti a Di Giovanni. In novembre un fabbricante di scarso buon gusto, Gurevich, lancia una nuova marca di sigarette per operai, chiamata «Sacco e Vanzetti»: una bomba gli fa cessare immediatamente la produzione. Il giorno di Natale salta la National City Bank. Due morti e 23 feriti tra i clienti americani e argentini. Il 3 maggio 1928, Di Giovanni fa saltare il consolato italiano, centro di delazione ai danni di antifascisti e anarchici: 9 morti e 34 feriti. Poco dopo l'anarchico italiano fa saltare la farmacia di un noto fascista, Beniamino Mastronardi, e la casa di un feroce torturatore di antifascisti in Italia, il colonnello Afeltra. 

1929 

In Argentina la FORA si fonde con la socialista Union General del Trabajo nella Confederaciòn General de Trabajadores di tendenze anarco-sindacaliste. 

Dicembre - Una violenta polemica interna sui principi e i compiti della Confederaciòn provoca le dimissioni del Comité nacional della CNT di Angel Pestafia (considerato «deviazionista» dai più fanatici assertori dell'azione diretta e dell'antiparlamentarismo) che proclama pubblicamente la morte della CNT. La CNT risorgerà in tutta la Spagna con vitalità ancora maggiore dopo la caduta della dittatura militare (28 gennaio 1930), quando la « Dicta blanda» del governo del generale Berenguer prenderà il posto della «Dicta-dura» di Primo de Rivera, e la CNT imporrà la riapertura dei suoi sindacati. 


giovedì 4 luglio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XXVII

1925

15 aprile - Il terzo numero di "La  Révolution surréaliste" (fondata da  Pierre Naville e Benjamin Péret nel dicembre 1924 col motto: «Dobbiamo lavorare per una nuova dichiarazione dei diritti dell'uomo») contiene una polemica dichiarazione collettiva al papa, al Dalai Lama, alle professioni buddhiste, ai rettori di università europee e ai direttori di manicomi. 

1 maggio - La Commissione organizzativa dell'Unione anarchica italiana pubblica il numero unico "Il grido della libertà" con un appello ai lavoratori per la lotta al fascismo. 

6 giugno - Al grido di «Fascisti, assassini di Matteotti!» un gruppo di anarchici guidato dall'italiano Severino di Giovanni interrompe i festeggiamenti del venticinquesimo anniversario del regno di Vittorio Emanuele III, che la borghesia italiana di Buenos Aires celebra al teatro lirico Colon nonostante la monarchia si sia macchiata di complicità con Mussolini che esattamente un anno prima ha fatto assassinare a Roma il deputato socialista Giacomo Matteotti. Ai festeggiamenti partecipa il presidente Marcelo T. de AIyear, l'ambasciatore italiano e numerosi ministri argentini. Di Giovanni (nato a Chieti nel 1901 di famiglia poverissima, intellettuale-operaio, lavorava come tipografo al momento dell'avvento del fascismo; nel 1923 era emigrato in Argentina) viene  interrogato  e rilasciato. Scrive e stampa personalmente a Buenos Aires la pubblicazione anarchica "Culmine" che ha una sezione (intitolata "Faccia a faccia col nemico") dedicata alle notizie di attentati. Un anno dopo organizzerà una grande manifestazione per la liberazione di Sacco e Vanzetti, verrà arrestato per lo scoppio di una bomba all'ambasciata americana e nuovamente rilasciato per mancanza di prove. Entrerà cosi in contatto con due fratelli di origine italiana, Alejandro e Paulino Scarfò, coi quali passerà all'azione clandestina. 

13 luglio - Due marescialli federali riferiscono alla Northern District Court delI’lllinois che il 10 e l'11 luglio essi «hanno portato tutta la roba dell'IWW  all'immondezzaio comunale e l'hanno distrutta e bruciata usando benzina ecc. come stabilito dalla Corte». Viene cosi distrutta tutta la corrispondenza dell'IWW, libri e documenti sequestrati nel settembre 1917 a Chicago e presentati come prove a carico al processo di William D. Haywood e altri militanti (durante la prima guerra mondiale migliaia di wobblies vennero incarcerati, minatori aderenti all'IWW deportati nel deserto dell'Arizona). Pochi documenti sfuggirono alla razzia del 1917. 

1926 

Muore a Milano lo scrittore populista Paolo Valera, nato a Como nel 1850. Garibaldino nel 1866. Valera ha militato successivamente nel movimento anarchico e socialista, ha fondato e diretto giornali dai titoli significativi ("La Plebe", "La Folla"), è stato il poeta dei bassifondi di Milano e di Londra. Fortemente influenzato dallo scrittore «ribelle» francese Jules Vallès, il comunardo di cui erano usciti in Italia I refrattari (Milano 1874 e '84) e L'insorto (Milano 1916) cercò di dare forti contenuti sociali alla sua vena narrativa erotizzante e populista-naturalista. Nel 1924 aveva pubblicato Mussolini (cronache che accompagnano il duce dal 1912 al delitto Matteotti, dal socialismo alla dittatura fascista) che era stato immediatamente sequestrato dalle autorità. Le critiche ai dirigenti socialisti, cui l'autore rimproverava di non aver fermato il duce, provocarono l'espulsione di Valera dal partito socialista dopo quarant'anni di militanza. 

11 settembre - Gino Lucetti, anarchico di Carrara, lancia una bomba a mano contro Mussolini che passa in automobile per il piazzale di Porta Pia a Roma. L'attentato non provoca vittime. L'anno successivo Lucetti sarà condannato a 30 anni di carcere; Leandro Sono a 20 anni e Stefano Vatteroni a 19 anni e 9 mesi per complicità. 



giovedì 1 maggio 2014

La Rivoluzione bisogna farla e non aspettarla

In una parola, l'innamorato della vita vuol goderla pienamente. Non potrei definire ciò che è la felicità: però anche il refrattario che non si adatta all’ambiente prova soddisfazioni. Mi si dirà che questa lotta (per migliorare il domani)  è piena di ostacoli, che i cardi della via sono molti. Però, se vi piacciono ardentemente delle rose fragranti, rosse come il sangue che vi scorre generoso per le vene, e per coglierle, onde offrire all’essere più amato, dovete attraversare una palude od una spinosa boscaglia, sono sicuro che supererete questi ostacoli e, giungendo alla meta, infangati, insanguinati, e sgualciti, spunterà un sorriso trionfale, d’immensa soddisfazione, su le vostre labbra.
Non concepisco che vi siano individui i quali vivono la vita in modo burocratico. Ristagnano, vegetano e muoiono. 
Io opino che la Rivoluzione bisogna farla e non aspettarla. Ecco perché qualunque atto contro lo Stato e contro gli altri puntelli dell’attuale regime è necessario quindi plausibile. 
Il senso della vita in tutta la sua pienezza, nell’ambiente in cui viviamo, forma questa corrente d’azione che fa tremare l’ordine costituito.
(Severino Di Giovanni 1901 - 1931)