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giovedì 22 maggio 2025

JANIGER OSCAR

Oscar "Oz" Janiger, cugino del poeta Allen Ginsberg, fu uno dei primi psichiatri a studiare il potenziale dell'LSD sulla creatività: si calcola che tra il 1954 e il 1962 abbia somministrato la sostanza a oltre 3000 volontari, tra cui gli scrittori Anais Nin e Aldous Huxley, gli attori Cary Grant e Jack Nicholson.

Assunse in prima persona la sostanza tredici volte, confessando che lo aiuto a vedere che molte, molte cose erano possibili.

L'interesse di Janiger nei confronti degli psichedelici non si limitò all'LSD, ma studiò attentamente anche la DMT (con Alan Watts e Humphreys Osmond), il potenziale allucinogeno del tabacco e il peyote (con Marlene Dobkin de Rios).

Dopo la messa fuorilegge dell'LSD (nel 1966), continuò a essere un fervente sostenitore del potenziale positivo della sostanza, ma giocoforza si vide costretto a impegnarsi in altre ricerche. Tra queste vale la pena ricordare un controverso studio sulle basi biologiche dell'omosessualità e alcune forme di depressione premestruale.

Nel 1986 cofondò la Albert Hofmann Foundation, società no-profit con lo scopo di conservare il patrimonio culturale e scientifico della ricerca psichedelica. Negli ultimi anni della sua vita (morì nel 2001), si occupò dello studio dei delfini nel loro ambiente naturale. 



giovedì 28 marzo 2024

Abitare un atro mondo

La teoria delle catastrofi ci insegna che i grandi cambiamenti avvengono a salti, in modo discontinuo e imprevedibile; nel Diciannovesimo secolo la scoperta della geometria sferica da parte di Bernhard Riemann ci ha aperto porte prima inimmaginabili nel percorso della conoscenza. Un evento che rivoluzionò la matematica e la topologia e che sarebbe diventato la chiave per la formalizzazione della struttura stessa dell’Universo. Ancora più indietro nel tempo, secoli prima la scoperta della geometria sferica, l’uomo si accorse della curvatura della Terra; due eventi correlati che ci hanno permesso di avere nuovi strumenti, e protesi concettuali per scoprire le nostre nuove Indie; dalla concezione della cosmografia mesopotamica, dove il mondo era descritto come un disco piatto galleggiante nell’oceano, fino alle nostre mappe, il salto non ha riguardato tanto il dettaglio sempre più fine della rappresentazione, quanto piuttosto il passaggio dal bidimensionale al tridimensionale. Un modello a tre dimensioni contiene un numero maggiore di informazioni rispetto ad un modello a due dimensioni. Mappe del reale estremamente dettagliate ma che non avrebbero mai oltrepassato quel tenue ma resistente confine fra realtà fisica e realtà della mente. Un surplus di informazioni che poco aveva a che fare con i vasti paesaggi mentali che fin dalle origini dell’uomo hanno dato vita a quel motore interno capace di generare mondi. 

I salti avvengono spesso casualmente: il 16 novembre del 1938, il chimico svizzero Albert Hofmann sintetizza per la prima volta l'LSD-25. L’esperimento di sintesi viene archiviato nei laboratori della Sandoz, quasi dimenticato. Cinque anni dopo Hofmann decide di studiare a fondo questa strana molecola e, durante la sintesi, per errore ne entra in contatto, un incidente che lo costrinse a interrompere il lavoro di laboratorio a causa di insolite sensazioni. Ne scriverà poi un rapporto interno: “Venerdì scorso, 16 aprile 1943, a pomeriggio inoltrato ho dovuto interrompere il lavoro in laboratorio e far ritorno a casa. Ero affetto da una profonda irrequietezza, accompagnata da leggere vertigini. Mi sono sdraiato e sono sprofondato in uno stato di intossicazione niente affatto spiacevole, marcato da un’immaginazione particolarmente vivida. In una condizione simile al sogno, a occhi chiusi (la luce del giorno era abbagliante e fastidiosa), riuscivo a scorgere un flusso ininterrotto di figure fantastiche, di forme straordinarie che rivelavano intensi giochi caleidoscopici di colore”.1 Responsabile dell’inaspettato spettacolo interiore fu una molecola apparentemente anonima (la dietilammide-25), la sua struttura spaziale non è particolarmente complessa eppure se ne assume un modesto quantitativo – ne bastano appena 25 ?g – qualcosa si impossessa della nostra mente per condurci verso un’intensa esperienza psichedelica, collegamenti inattesi che scaturiscono dalla deformazione percettiva dello spazio e del tempo; come la luce, che attraversando la pellicola cinematografica proietta delle immagini in movimento, così la molecola ci rende protagonisti di un film interiore utilizzando l’hardware del nostro cervello. Molteplici universi prendono vita simultaneamente a più livelli, e ad ognuno di essi è data la nitidezza della realtà. I contenuti nascosti della psiche si riversano nel mondo fisico. Il muro è abbattuto e le convinzioni riguardanti la natura della realtà si sfaldano sotto i colpi dell’inaudito e dell’ineffabile. 

Il mondo interiore non sembra più così illusorio come si era ritenuto in piena epoca meccanicista e, secondo lo storico e orientalista francese Henry Corbin, le visioni interiori nascendo dal mondo immaginale, possono essere intese come un’interfaccia, una mediazione tra il mondo delle essenze e quello della percezione; l’immagine interiore, diventa pienamente “reale”, nel senso che può essere considerata come trasformatrice del mondo. L’esplorazione del mondo interiore ha bisogno di nuovi mezzi; i recessi della mente rivelano bellezze inimmaginabili che possono essere emulate dall’arte che non può più essere descrittiva né tantomeno impressionistica, d’ora in poi l’arte dovrà essere interattiva a un livello più profondo e interagire con la mente in una sorta di organizzazione auto-poietica, consentendo allo spazio della mente di sovrapporsi allo spazio reale.


giovedì 26 luglio 2018

La CIA e la psichedelia

Un mattino di sole dell'agosto 1951 un villaggio del distretto francese della Gard, cambiò pianeta. Il panettiere locale aveva fatto il pane con una partita di farina segale infestata dall'ergot. L'intero paese sperimenta una settimana di passione e di delirio, c'è chi zappa il pavimento di casa per piantare le patate, chi bagna le begonie con la macchina da cucire, chi fa omini di neve impastando il letame dei cavalli, chi credendosi un jet si leva in volo dal pagliaio (una gamba rotta), chi vede struzzi nel carburatore della macchina, chi armato di picozza e corde scala la parete nord del proprio frigorifero, chi vede dei pterodattili in fiamme travestiti da infermieri, chi marcia nudo per le strade, chi fa il pesce nel Rodano, chi batte il record del mondo di velocità lanciato sulla propria bicicletta, persino gli animali domestici si comportano stranamente. La saga del panettiere psichedelico provoca cinque morti e trecento persone fuori di testa per una settimana (fortunatamente senza strascichi). 
Un giornalista statunitense, che stava indagando sugli esperimenti di controllo mentale condotti dalla CIA durante la Guerra Fredda, s’è imbattuto in alcuni documenti relativi a un oscuro episodio in Francia, che non è mai stato chiarito. Egli sostiene che nel 1951 la CIA stava testando  un’arma segreta: l’irrorazione per aerosol di LSD. L’esperimento sarebbe stato effettuato in un villaggio francese, i cui abitanti e le autorità erano stati tenuti completamente al buio.  Nel contingente della Sandoz c’era il Dr. Albert Hofmann, l’uomo che aveva sintetizzato l’LSD il 16 novembre 1938. Al momento della visita del gruppo Sandoz a Pont St. Esprit, solo una manciata di scienziati in tutto il mondo, stimata in non più di otto o dieci, era a conoscenza dell’esistenza della droga sintetica LSD. Di forse uguale se non superiore, importanza, era che praticamente nessuno in Francia, nel 1951, a parte un paio di funzionari selezionati dalla Sandoz Chemical, era consapevole che la società stesse segretamente lavorando a stretto contatto con la CIA.
Sandoz stava rifornendo la CIA con abbondanti quantità di droga, e dava consulenze all’agenzia sui possibili usi difensivi e offensivi per l’LSD, e anche nella sperimentazione segreta negli Stati Uniti e in Europa. Lo scoppio di Pont St. Esprit era stato effettivamente prodotto da un esperimento top-secret condotto congiuntamente da Esercito e CIA, nell’ambito del progetto MK/NAOMI, un progetto aggiunto ai programmi ultra-segreti della CIA Artichoke e MK/ULTRA.