Translate

Visualizzazione post con etichetta Nella Giacomelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nella Giacomelli. Mostra tutti i post

giovedì 2 gennaio 2025

Nella Giacomelli nel Casellario Politico centrale

Giacomelli Nella fu Paolo e Baggi Maria nata a Lodi li 2 luglio 1873 qui residente, maestra elementare, nubile, pseudonimo Ireos. Anarchica Riscuote buona fama, è di carattere altero, discretamente educata, molto intelligente ed abbastanza colta. Ha la patente di maestra di grado superiore e come tale insegnò dal 1892 al 1897 a Maslianico ed a Cocquio da dove si licenziò per divergenze col municipio. Non ha titoli accademici. È lavoratrice fiacca e ritrae i mezzi di sostentamento dal lavoro od altrimenti ricorrendo alla madre od alla sorella Fede pure maestra. Fa vita ritirata, ma ama la compagnia di affiliati a partiti sovversivi. Nei suoi doveri verso la famiglia si comporta mediocremente essendo stata causa di dispiaceri specialmente per avere nel maggio 1898 qui tentato di suicidarsi ed avendo sempre preferito vivere lontana dai suoi. Non consta abbia coperto cariche amministrative o politiche. È anarchica convinta e precedentemente appartenne al partito socialista tenendosi in corrispondenza coll’On. Prampolini, col Dell’Avalle Carlo, col Suzzani Giò Batta di Lodi, col quale ebbe una lunga relazione amorosa, ed altri. alla setta limitatamente però nel Regno e più precisamente a Milano. È qui in relazione coi principali settari e col cieco Gavilli Giovanni da Firenze, ma non risulta appartenga od abbia appartenuto ad associazioni di sorta. È collaboratrice della rivista letteraria “La vita internazionale” del giornale socialista “Sorgete” di Lodi ove utimamente venne pubblicato un suo articolo “pro anarchici”, e fa parte della redazione del giornale anarchico che qui si pubblica “il Grido della Folla”. Era abbonata ai giornali “La Lotta” di Milano e l’Avanti di Roma e riceve giornali ed opuscoli repubblicani socialisti ed anarchici. È propagandista efficace e ne ritrae discreto profitto nella classe operaia. Sa tenere conferenze e ne tenne nel febbraio 98 al Circolo Socialista di via Prina “sul lavoro delle donne e dei fanciulli” ed in un esercizio di Foro Bonaparte 47 ai ferrovieri, nonché in diverse epoche a Lodi. Verso le Autorità si mantiene indifferente. Assiste a riunioni socialiste ed anarchiche e specialmente ultimamente alle conferenze del Gavilli. Da poco si è stabilita in questa città nella speranza di trovare occupazione . Con sentenza 3 maggio 1898 del Tribunale di Varese fu assolta per non provata reità dal delitto d’ingiurie in riparazione di altra sentenza di quella Pretura in data 16 marzo stesso anno. Non fu proposta per la giudiziale ammonizione, né pel domicilio coatto.

Riservata del Commissario Civile della Regia Prefettura di Milano all’On. Ministero dell’Interno Direzione Generale della Pubblica Sicurezza. ROMA, Milano 4/5/1916. Mi pregio informare codesto On. Ministero che con mia ordinanza del 30 aprile scorso coi poteri di cui all’articolo II del R. Decreto 25 maggio 1916 n. 674 ho munito di foglio di via obbligatorio per Lodi, per urgenti motivi di pubblica sicurezza, l’anarchica biografata Giacomelli Nella fu Paolo nativa di Lodi e qui residente, amante del noto anarchico schedato Prof. Ettore Molinari. Da una lettera intercettata dalla censura postale di Siena firmata col pseudonimo Ireos la Giacomelli risultava fra le più attive propagandiste della progettata manifestazione delle donne contro la guerra in occasione del “primo maggio”. Intanto il giorno stesso in cui fu emessa l’ordinanza, cioè il 30 aprile, la Giacomelli veniva arrestata per aver preso parte al tentativo di dimostrazione in piazza del Duomo. È stata denunciata quindi per contravvenzione all’articolo 3 del R. Decreto legge 23 maggio 1915. Contro la Giacomelli sono in corso anche indagini per accertare la sua responsabilità nella stampa e nella diffusione del noto manifesto clandestino per la dimostrazione contro il primo maggio. Anche questi fatti dimostrano come non sia assolutamente prudente l’ulteriore permanenza in questa città della Giacomelli, negli attuali momenti. 


giovedì 16 maggio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XX

1919

24 dicembre - Torna in Italia Errico Malatesta, sbarcando clandestinamente a Taranto. Una folla immensa lo saluta all'arrivo a Genova mentre suonano in segno di benvenuto le sirene delle navi.  

30 dicembre - Rudolf Rocker, un artigiano intellettuale anarchico che durante la guerra era stato internato in Inghilterra, fatto ritorno a Berlino organizza la FALTD (Freie Arbeiter Union Deutschlands) di cui resta uno dei maggiori esponenti fino all'avvento della dittatura nazista. Rocker aveva raggiunto l'Inghilterra nel gennaio del 1895. A Londra aveva imparato l’yiddish (Rocker non è ebreo) per scrivere sul giornale  "Der Arbeter Fraint", portavoce dell'anarchismo ebraico redatto a Whitechapel, che Rocker successivamente  diresse (dal 1898 al 1914, anno del suo internamento da parte delle autorità inglesi). - Il movimento anarchico bulgaro si organizza sotto il nome di Federazione anarco-comunista bulgara (FACB); organo di stampa, il "Rabotnitche Skamisal" (Il pensiero operaio). Gli anarchici hanno una lunga tradizione di lotta: dopo aver preso parte attiva ai movimenti di liberazione della Macedonia e della Tracia orientale e occidentale, sotto il giogo turco del congresso di Berlino del 1878, hanno tenuto il loro primo congresso nel 1889 (il partito operaio socialdemocratico viene fondato solo nel 1892). Perseguitata dalla reazione fascisteggiante negli anni 20 e 30, la FACB potrà operare in legalità dal 9 settembre 1944 al 25 dicembre 1948, quando il V° congresso del partito comunista bulgaro metterà fuori legge gli anarchici, costringendoli alla clandestinità. 

1920 

Gennaio - Zinoviev, presidente del comitato esecutivo centrale della III Internazionale, lancia da Mosca un appello all'IWW: «Anche noi vogliamo abolire lo stato. La dittatura del proletariato è solo temporanea. Anche noi come voi siamo contro i politicanti socialisti "gialli", legati al voto. Noi invece siamo per il partito rivoluzionario. Il nostro fine è identico: un commonwealth senza stato, senza governo, senza classi, in cui i lavoratori amministreranno i mezzi di produzione e distribuzione per il beneficio comune di  tutti. Venite con noi, formiamo i Soviet». L'appello è riportato da "Solidarity", rivista dell'IWW, il 14 agosto 1920. 

26 febbraio - "Umanità Nova", quotidiano anarchico diretto da Errico  Malatesta, inizia le pubblicazioni a Milano. Redattore, Luigi Damiani; collaboratori: Luigi Fabbri, Carlo Molaschi, Nella Giacomelli  e Camillo Berneri, un giovane filosofo proveniente dal partito socialista. Costretto all'esilio dal fascismo, Berneri sarà ucciso durante la guerra civile spagnola, a Barcellona, dagli stalinisti. Il 24 marzo 1921, sull'onda dell'isterismo anti-anarchico provocato dallo scoppio al teatro Diana, i fascisti assalteranno la sede di "Umanità Nova", che uscirà successivamente a Roma. 

29 febbraio - Errico Malatesta parla per la prima volta a Milano. Dopo il comizio, scontri tra carabinieri e dimostranti, due dei quali restano sul terreno. 

7 marzo - Viene arrestato a New York dal Bureau of Investigation (prima denominazione dell'FBI) l'operaio tipografo di origine italiana Andrea Salsedo che aveva stampato un opuscolo anarchico. Trattenuto in isolamento senza alcuna garanzia legale, sottoposto a percosse durissime nei locali dell'FBI al 14° piano di un edificio comune sito al numero 21di Park Row (New York) nel clima di brutalità poliziesca instaurato dall'esordiente Hoover (i «Red Raids», spedizioni punitive contro i «rossi»), Salsedo, che più che un militante anarchico è un semplice simpatizzante del movimento libertario, dopo due mesi è ridotto in condizioni pietose. Non sa neppure che cosa dovrebbe confessare. Ammette soltanto di avere preso parte alla stampa dell'opuscolo. Il 3 maggio un collega di Salsedo, lo stampatore Roberto Elia, anch'egli detenuto per «attività sovversiva», viene svegliato dal secondino con queste parole: «Your comrade is dead. He has jumped from the window» (Il tuo compagno è morto. È saltato dalla finestra). «Saltato» per sfuggire alle torture, perché non ne poteva più, o «buttato» per confondere le carte (Salsedo poteva essere deceduto durante un «interrogatorio» più pesante del  solito?)  La stampa socialista e anarchica parla di «suicidio poliziesco». Il caso non viene risolto, e anticipa l'analogo misterioso «volo» dalla finestra della questura milanese dell'anarchico Giuseppe Pinelli nel dicembre 1969. 

27 marzo - Sull'"Ordine Nuovo", il quotidiano della sinistra marxista che Antonio Gramsci dirige a Torino, appare il manifesto Per il Congresso dei Consigli di Fabbrica. Agli operai e contadini di tutta Italia, sottoscritto anche dal Gruppo libertario torinese. A Torino gli anarchici partecipano al movimento dei consigli di fabbrica: Pietro Ferrero e Maurizio Garino collaborano anche all’"Ordine Nuovo". La collaborazione tra marxisti e anarchici avviene sul terreno dei fatti, dando luogo a sporadiche polemiche di principio