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Visualizzazione post con etichetta Sante Notarnicola. Mostra tutti i post
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giovedì 15 aprile 2021

IL GUARDIANO DELLE MACCHINE – Sante Notarnicola

Venni dal Sud

con la mia valigia di cartone

Il padrone

gettò al volo cinquanta lire

al guardiano delle macchine:

“Tieni ragazzo, divertiti!”

Le cinquanta lire rotolarono

sull’asfalto fermandosi

vicino ad un tombino.

Soddisfatto il padrone

entrò nell’Hotel

con la sua puttana.

Guardai la moneta

allungai il piede

spingendola nel buco.

Pioveva. Lunga,

lunga la strada

per la periferia. Quella

sera non presi il tram,

mi mancavano cinquanta lire.

Venni dal Sud 

con la mia valigia di cartone

(S. Vittore 25 marzo 1970)




giovedì 25 marzo 2021

IV RAGGIO CELLA 71 – Sante Notarnicola

Nel cortile 

a  S. Vittore 

un  albero 

di  pietra. 


Nel "centro" 

a S. Vittore 

un Cristo 

di pietra. 


Nelle   celle 

a  S. Vittore 

tre fiori 

di  pietra. 


Pensieri  di pietra 

a  S. Vittore.

(S. Vittore 5 settembre 1970)

“Venni dal Sud con la mia valigia di cartone". Con questo suo verso in molti ricordano Sante Notarnicola, morto il 22 marzo 2021 a 82 anni: rapinatore, "bandito", come lui stesso si definì quando venne arrestato, comunista senza partito, poeta, scrittore, oste del Pratello, la strada dei locali nel centro di Bologna dove la festa più importante è quella del 25 aprile.


venerdì 14 agosto 2015

Stamani anche i mandorli sono fioriti di Sante Notarnicola

Alla maniera ebraica
qui sulla tua tomba
vengo a posare
la pietra del cordoglio
e a raccontarti
cose raccattate
sul selciato assolato

Sepolcro privilegiato il tuo
– si dice in giro –
proprio di fronte al mare
oggi infuriato e,
dall’altro lato, i tuoi
amati monti
e poi ancora
i fiorellini che coprono
tutto il prato intorno

Spero tu possa sentire
per un momento solo
questi profumi
che stordiscono
e udire se puoi
i rumori del vento
e del mare
che cullano il tuo sonno

Tutte le lapidi qui
sono ruvide, lo sai,
consumate dal tempo
del vento incessante
nei mesi più freddi

In questo pezzo di terra
volutamente disadorno
affido la memoria
mia e tua
a questa piccola pietra.

( Dedicata all’avvocato Bianca Guidetti Serra, Giugnola, 7 Luglio 2014)

giovedì 13 settembre 2012

GALERA di Sante Notarnicola


Là, dov’era più umido
fecero un fosso enorme
e nella roccia scavarono
nicchie e le sbarrarono

alzarono poi garitte e torrioni
e ci misero dei soldati, a guardia

ci fecero indossare la casacca
e ci chiamarono delinquenti

Infine
vollero sbarrare il cielo

...

non ci riuscirono del tutto

altissimi
guardiamo i gabbiani che volano