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sabato 14 maggio 2011

Primitivismo e Civiltà

Gli ecoanarchici tendono a considerare la civiltà come
la logica, le istituzioni e l'apparato materiale dell'addomesticamento, del controllo e del dominio.
Anche se i diversi individui e gruppi danno priorità ad aspetti distinti della civiltà (per esempio i primitivisti si concentrano tipicamente sulla questione delle origini, le femministe essenzialmente sulle radici e sulle manifestazioni del patriarcato e gli insurrezionalisti
principalmente sulla distruzione delle attuali istituzioni di controllo), la maggioranza degli ecoanarchici concorda sul fatto che essa è il problema di fondo o l'origine dell'oppressione e deve essere smantellata. 
L'avanzamento della civiltà può essere descritto a grandi linee come il passaggio,nel corso degli ultimi 10.000 anni, da un'esistenza integrata e profondamente collegata alla trama della vita a un'esistenza separata che controlla il resto della vita.
Prima della civilizzazione, si disponeva di abbondante tempo da dedicare ai propri interessi e piaceri e vi era notevole autonomia e uguaglianza fra i sessi, un atteggiamento non distruttivo nei confronti del mondo naturale, l'assenza di violenza organizzata, nessuna mediazione o istituzione formale, buona salute e robustezza fisica. La civiltà ha inaugurato la guerra, la sottomissione delle donne, la crescita della popolazione, il lavoro di fatica, il concetto di proprietà, le gerarchie costituite e praticamente ogni malattia nota, per nominare solo alcuni dei suoi derivati devastanti. 
La civilizzazione comincia con e si basa su una rinuncia forzata alla libertà istintiva. 
La civiltà non può essere riformata ed è quindi nostra nemica.

giovedì 23 dicembre 2010

PRIMITIVISMO

Che cos’è il primitivismo?
Anche se non tutti gli ecoanarchici si definiscono specificamente “primitivisti”, buona parte di essi riconosce l’importanza che la critica primitivista ha avuto per le prospettive anticivilizzazione. Il primitivismo è semplicemente un’ analisi antropologica, intelettuale ed esperenziale delle origini della civiltà e delle circostanze che hanno portato all’incubo in cui viviamo ora. Il primitivismo riconosce che, per gran parte della storia umana, abbiamo vissuto in comunità a tu per tu, in equilibrio gli uni con gli altri e con l’ambiente circostante, senza gerarchie e istituzioni formali che mediassero e controllassero le nostrte vite. I primitivisti vogliono trarre insegnamento dalle dinamiche in gioco nella società di raccoglitori-cacciatori/primitive del passato e contemporanee (quelle esistite e attualmente esistenti al di fuori della civiltà). Alcuni primitivisti auspicano un immediato e totale ritorno alle società costituite da gruppi di raccoglitori-cacciatori, ma gran parte di essi comprende che il riconoscimento di ciò che ha avuto successo in passato non significa incondizionatamente che le stesse modalità funzioneranno in futuro. L’espressione “futuro primitivo”, coniata dall’autore anarco-primitivista John Zerzan, allude alla possibilità di unire una sintesi di tecniche e idee primitiviste ai concetti e alle motivazioni anarchiche contemporanee per creare situazioni decentrate sane, sostenibili ed egalitarie. Se applicato in modo non ideologico, l’anarco-primitivismo può essere un importante strumento nel progetto di decivilizzazione. (Green Anarchy)