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giovedì 19 dicembre 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XLVII

1943 

Nel 1912 ha difeso con vigore Ettor e Giovannitti, agitatori anarco-sindacalisti imprigionati e processati sotto l'accusa di omicidio durante un conflitto sindacale a Lawrence, Massachusetts; poi Mooney e Billings, operai antimilitaristi accusati di strage nel 1916; i boscaioli di Centralia (Washington) militanti dell' IWW, rei di avere sparato sugli squadristi dell'American Legion che volevano devastare la loro sede; i tipografi simpatizzanti anarchici Andrea Salsedo e Roberto Elia perseguitati dal Bureau of Investigations al punto che Salsedo si uccise (o fu «suicidato» dalla polizia) volando dal quattordicesimo piano della prigione; Sacco e Vanzetti; Athos Terzani, un giovane antifascista accusato di avere ucciso un compagno nel 1933 durante una sparatoria avvenuta ad Astoria (Long Island) a un raduno delle filofasciste camicie kaki d'America, e molti altri militanti vittime di violenze, di persecuzioni poliziesche, di errori giudiziari. Simpatizzante con la rivoluzione russa nel 1917, Tresca ha mantenuto cordiali rapporti con tutti i rivoluzionari e gli antifascisti, ma verso il 1933, col consolidarsi della dittatura staliniana, trova impossibile collaborare coi comunisti ai quali rimprovera un atteggiamento ispirato a malafede, settarismo, persecuzione dei dissenzienti. Ha anche difeso militanti comunisti trotzkisti perseguitati dagli stalinisti e dalle autorità americane. Comincia cosí a combattere la burocrazia stalinista con lo stesso vigore con cui contrasta il passo ai fascisti e ai mafiosi che vogliono controllare il sindacato degli scaricatori di New York, i longshoremen del fronte del porto. I mafiosi siculo-americani, in prevalenza fascisti, allo scoppio delle ostilità con la Germania seguono l'esempio di Generoso Pope, l'influente proprietario del giornale in lingua italiana "Il progresso italo-americano" che giunto in America dall'Italia come Tresca nel 1904, si era arricchito flirtando col fascismo per poi convertirsi alla democrazia e al rooseveltismo, posizione che anche dal punto di vista affaristico rende di più. Inserito nel mondo sindacalistico americano, Tresca, uomo di grande onestà personale, pur considerandosi sempre un anarchico a poco a poco sposta e limita i suoi interessi al campo dei diritti civili e dei problemi sindacali, rinunciando all'opposizione pratica all'imperialismo americano. A differenza di quanto aveva fatto durante la prima guerra mondiale come militante dell'IWW – organizzazione risolutamente avversa alla partecipazione al «conflitto intercapitalistico» - Tresca aderisce insomma alla logica dell'antifascismo, e tra i due campi in lotta: fascismo e democrazia borghese, finisce per parteggiare per quest'ultima, dando un appoggio critico alle Nazioni Unite. Nella sua vita di combattente Tresca si è creato molti nemici. Diverse sono quindi le ipotesi fatte al momento della sua morte: l'uccisore, un killer professionista che ha sparato a sangue freddo allontanandosi poi con calma nella sera buia a bordo di un'automobile parcheggiata nei pressi dell'incrocio tra la 5a e la 15 strada (ove ha sede "Il Martello"), può essere stato mandato: dall'entourage di Generoso Pope, che Tresca ha diffidato dal metter piede nella Mazzini Society, organizzazione antifascista unitaria; oppure dagli stalinisti, anch'essi diffidati dal penetrare nella  Mazzini Society da Tresca che rimproverava loro il massacro degli anarchici compiuto durante la guerra di Spagna; oppure dagli ambienti mafiosi del fronte del porto e del sindacato degli scaricatori. In ogni caso, il killer non viene scoperto. Un processo intentato a un piccolo gangster italo-americano non porta alcuna luce sulla fine di questa emblematica figura dell'anarchismo nuovaiorchese. 



giovedì 16 maggio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XX

1919

24 dicembre - Torna in Italia Errico Malatesta, sbarcando clandestinamente a Taranto. Una folla immensa lo saluta all'arrivo a Genova mentre suonano in segno di benvenuto le sirene delle navi.  

30 dicembre - Rudolf Rocker, un artigiano intellettuale anarchico che durante la guerra era stato internato in Inghilterra, fatto ritorno a Berlino organizza la FALTD (Freie Arbeiter Union Deutschlands) di cui resta uno dei maggiori esponenti fino all'avvento della dittatura nazista. Rocker aveva raggiunto l'Inghilterra nel gennaio del 1895. A Londra aveva imparato l’yiddish (Rocker non è ebreo) per scrivere sul giornale  "Der Arbeter Fraint", portavoce dell'anarchismo ebraico redatto a Whitechapel, che Rocker successivamente  diresse (dal 1898 al 1914, anno del suo internamento da parte delle autorità inglesi). - Il movimento anarchico bulgaro si organizza sotto il nome di Federazione anarco-comunista bulgara (FACB); organo di stampa, il "Rabotnitche Skamisal" (Il pensiero operaio). Gli anarchici hanno una lunga tradizione di lotta: dopo aver preso parte attiva ai movimenti di liberazione della Macedonia e della Tracia orientale e occidentale, sotto il giogo turco del congresso di Berlino del 1878, hanno tenuto il loro primo congresso nel 1889 (il partito operaio socialdemocratico viene fondato solo nel 1892). Perseguitata dalla reazione fascisteggiante negli anni 20 e 30, la FACB potrà operare in legalità dal 9 settembre 1944 al 25 dicembre 1948, quando il V° congresso del partito comunista bulgaro metterà fuori legge gli anarchici, costringendoli alla clandestinità. 

1920 

Gennaio - Zinoviev, presidente del comitato esecutivo centrale della III Internazionale, lancia da Mosca un appello all'IWW: «Anche noi vogliamo abolire lo stato. La dittatura del proletariato è solo temporanea. Anche noi come voi siamo contro i politicanti socialisti "gialli", legati al voto. Noi invece siamo per il partito rivoluzionario. Il nostro fine è identico: un commonwealth senza stato, senza governo, senza classi, in cui i lavoratori amministreranno i mezzi di produzione e distribuzione per il beneficio comune di  tutti. Venite con noi, formiamo i Soviet». L'appello è riportato da "Solidarity", rivista dell'IWW, il 14 agosto 1920. 

26 febbraio - "Umanità Nova", quotidiano anarchico diretto da Errico  Malatesta, inizia le pubblicazioni a Milano. Redattore, Luigi Damiani; collaboratori: Luigi Fabbri, Carlo Molaschi, Nella Giacomelli  e Camillo Berneri, un giovane filosofo proveniente dal partito socialista. Costretto all'esilio dal fascismo, Berneri sarà ucciso durante la guerra civile spagnola, a Barcellona, dagli stalinisti. Il 24 marzo 1921, sull'onda dell'isterismo anti-anarchico provocato dallo scoppio al teatro Diana, i fascisti assalteranno la sede di "Umanità Nova", che uscirà successivamente a Roma. 

29 febbraio - Errico Malatesta parla per la prima volta a Milano. Dopo il comizio, scontri tra carabinieri e dimostranti, due dei quali restano sul terreno. 

7 marzo - Viene arrestato a New York dal Bureau of Investigation (prima denominazione dell'FBI) l'operaio tipografo di origine italiana Andrea Salsedo che aveva stampato un opuscolo anarchico. Trattenuto in isolamento senza alcuna garanzia legale, sottoposto a percosse durissime nei locali dell'FBI al 14° piano di un edificio comune sito al numero 21di Park Row (New York) nel clima di brutalità poliziesca instaurato dall'esordiente Hoover (i «Red Raids», spedizioni punitive contro i «rossi»), Salsedo, che più che un militante anarchico è un semplice simpatizzante del movimento libertario, dopo due mesi è ridotto in condizioni pietose. Non sa neppure che cosa dovrebbe confessare. Ammette soltanto di avere preso parte alla stampa dell'opuscolo. Il 3 maggio un collega di Salsedo, lo stampatore Roberto Elia, anch'egli detenuto per «attività sovversiva», viene svegliato dal secondino con queste parole: «Your comrade is dead. He has jumped from the window» (Il tuo compagno è morto. È saltato dalla finestra). «Saltato» per sfuggire alle torture, perché non ne poteva più, o «buttato» per confondere le carte (Salsedo poteva essere deceduto durante un «interrogatorio» più pesante del  solito?)  La stampa socialista e anarchica parla di «suicidio poliziesco». Il caso non viene risolto, e anticipa l'analogo misterioso «volo» dalla finestra della questura milanese dell'anarchico Giuseppe Pinelli nel dicembre 1969. 

27 marzo - Sull'"Ordine Nuovo", il quotidiano della sinistra marxista che Antonio Gramsci dirige a Torino, appare il manifesto Per il Congresso dei Consigli di Fabbrica. Agli operai e contadini di tutta Italia, sottoscritto anche dal Gruppo libertario torinese. A Torino gli anarchici partecipano al movimento dei consigli di fabbrica: Pietro Ferrero e Maurizio Garino collaborano anche all’"Ordine Nuovo". La collaborazione tra marxisti e anarchici avviene sul terreno dei fatti, dando luogo a sporadiche polemiche di principio