insurrezione generale poi.
Cult movie francese, grottesco fino al midollo, sensibile e divertente. Delicatessen è l’opera prima di Jean Pierre Jeunet, all’epoca soprattutto pubblicitario e animatore, realizzata in collaborazione con il disegnatore umoristico Marc Caro. In una società antropofaga ed abbruttita (il condominio), l’ingresso del grottesco (il pagliaccio) rende assurda la vita dei suoi inquilini, mette in crisi un modello che alla lunga tenderebbe a consumarsi (viene mangiata la nonna di uno degli inquilini), e risolve il presente con la speranza di un futuro ripulito (l’ondata d’acqua che spazza via gli aggressori) e musicale (la coppia che suona sul tetto imitata dai fanciulli). È raro, bisogna ammetterlo, trovare opere così dense d’immagini e maschere che celano (nemmeno troppo) significati così ampi e nella realtà così concreti. È questa, infatti, non solo la condizione della Francia, quella che Jeunet e Caro vogliono descrivere, ma di una società più ampia fatta di uomini senza scrupoli, accecati dalla fame (il senso del consumo) e dalla merce.
Per chiudere è interessante notare che i cereali siano usati dai cannibali come monete, perdendo così il loro valore concreto di cibo: ciò significa, con tutta probabilità, che per i due autori il denaro non ha una vera utilità e quindi l'ansia di possesso di stampo capitalistico è oltremodo stupida e (auto)distruttiva.


