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giovedì 4 luglio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XXVII

1925

15 aprile - Il terzo numero di "La  Révolution surréaliste" (fondata da  Pierre Naville e Benjamin Péret nel dicembre 1924 col motto: «Dobbiamo lavorare per una nuova dichiarazione dei diritti dell'uomo») contiene una polemica dichiarazione collettiva al papa, al Dalai Lama, alle professioni buddhiste, ai rettori di università europee e ai direttori di manicomi. 

1 maggio - La Commissione organizzativa dell'Unione anarchica italiana pubblica il numero unico "Il grido della libertà" con un appello ai lavoratori per la lotta al fascismo. 

6 giugno - Al grido di «Fascisti, assassini di Matteotti!» un gruppo di anarchici guidato dall'italiano Severino di Giovanni interrompe i festeggiamenti del venticinquesimo anniversario del regno di Vittorio Emanuele III, che la borghesia italiana di Buenos Aires celebra al teatro lirico Colon nonostante la monarchia si sia macchiata di complicità con Mussolini che esattamente un anno prima ha fatto assassinare a Roma il deputato socialista Giacomo Matteotti. Ai festeggiamenti partecipa il presidente Marcelo T. de AIyear, l'ambasciatore italiano e numerosi ministri argentini. Di Giovanni (nato a Chieti nel 1901 di famiglia poverissima, intellettuale-operaio, lavorava come tipografo al momento dell'avvento del fascismo; nel 1923 era emigrato in Argentina) viene  interrogato  e rilasciato. Scrive e stampa personalmente a Buenos Aires la pubblicazione anarchica "Culmine" che ha una sezione (intitolata "Faccia a faccia col nemico") dedicata alle notizie di attentati. Un anno dopo organizzerà una grande manifestazione per la liberazione di Sacco e Vanzetti, verrà arrestato per lo scoppio di una bomba all'ambasciata americana e nuovamente rilasciato per mancanza di prove. Entrerà cosi in contatto con due fratelli di origine italiana, Alejandro e Paulino Scarfò, coi quali passerà all'azione clandestina. 

13 luglio - Due marescialli federali riferiscono alla Northern District Court delI’lllinois che il 10 e l'11 luglio essi «hanno portato tutta la roba dell'IWW  all'immondezzaio comunale e l'hanno distrutta e bruciata usando benzina ecc. come stabilito dalla Corte». Viene cosi distrutta tutta la corrispondenza dell'IWW, libri e documenti sequestrati nel settembre 1917 a Chicago e presentati come prove a carico al processo di William D. Haywood e altri militanti (durante la prima guerra mondiale migliaia di wobblies vennero incarcerati, minatori aderenti all'IWW deportati nel deserto dell'Arizona). Pochi documenti sfuggirono alla razzia del 1917. 

1926 

Muore a Milano lo scrittore populista Paolo Valera, nato a Como nel 1850. Garibaldino nel 1866. Valera ha militato successivamente nel movimento anarchico e socialista, ha fondato e diretto giornali dai titoli significativi ("La Plebe", "La Folla"), è stato il poeta dei bassifondi di Milano e di Londra. Fortemente influenzato dallo scrittore «ribelle» francese Jules Vallès, il comunardo di cui erano usciti in Italia I refrattari (Milano 1874 e '84) e L'insorto (Milano 1916) cercò di dare forti contenuti sociali alla sua vena narrativa erotizzante e populista-naturalista. Nel 1924 aveva pubblicato Mussolini (cronache che accompagnano il duce dal 1912 al delitto Matteotti, dal socialismo alla dittatura fascista) che era stato immediatamente sequestrato dalle autorità. Le critiche ai dirigenti socialisti, cui l'autore rimproverava di non aver fermato il duce, provocarono l'espulsione di Valera dal partito socialista dopo quarant'anni di militanza. 

11 settembre - Gino Lucetti, anarchico di Carrara, lancia una bomba a mano contro Mussolini che passa in automobile per il piazzale di Porta Pia a Roma. L'attentato non provoca vittime. L'anno successivo Lucetti sarà condannato a 30 anni di carcere; Leandro Sono a 20 anni e Stefano Vatteroni a 19 anni e 9 mesi per complicità. 



giovedì 9 maggio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XIX

1919

Una violenta azione contro disertori e renitenti viene scatenata nel paese, in particolare a New York. Durante la guerra i militanti dell'IWW sono linciati, deportati, assassinati, torturati dalla polizia, lasciati morir di fame, trattenuti senza assistenza legale, rapiti, multati in modo sproporzionato. Molti di essi muoiono in galera in attesa del processo. Antimilitaristi d'ogni tendenza, semplici operai vengono catturati all'uscita del lavoro, cittadini in età di leva fermati nelle strade e nei locali pubblici da pattuglie dell'esercito e trattenuti per giorni interi, senza mangiare e senza poter vedere un avvocato. Il 2 giugno 1919 scoppia per rappresaglia una bomba davanti alla casa del nuovo procuratore generale, A. Mitchell Palmer. Non ci sono vittime, ma Palmer ne approfitta per creare un nuovo ente repressivo, la General Intelligence Division al comando del ventiquattrenne J. Edgar Hoover, futuro capo del FBI e fanatico anticomunista. Hoover dichiara che negli scritti di Marx, Engels, Trotzki e Lenin esiste un piano generale per la diffusione del comunismo nel mondo. Gli anarchici vogliono la soppressione di qualsiasi governo. L'IWW  vuole uno stato controllato dagli operai. Quindi questi tre gruppi di estremisti di sinistra devono essere messi fuori legge. La stampa americana scrive che i cospiratori sono da ricercarsi tra i nove milioni di stranieri residenti negli Stati Uniti. L'"Evening  News" di Buffalo scrive che «è giunto il momento di insegnare l'americanismo a questi stranieri». Uno dei primi bersagli è l'Unione dei lavoratori russi. Cominciano cosi le cosiddette «retate rosse» di Palmer. Il 21 dicembre a New York Emma Goldman e Aleksandr Berkman (che durante la guerra erano stati condannati a due anni di carcere e 10 000 dollari di multa per incitamento alla diserzione) vengono caricati sulla nave Buford, subito battezzata dalla stampa «l'Arca dei sovietici», con altri 249 «stranieri» e inviati in Russia. 

7 settembre - A Milano muore dilaniato da una bomba che si accingeva a collocare presso il Circolo dei nobili, in Galleria, il giovane anarchico individualista Bruno Filippi. La rivista "Iconoclasta" di Pistoia pubblicherà l'anno successivo suoi scritti. 

11novembre - A Centralia (Washington) si scatena la caccia all'uomo ai danni dei boscaioli aderenti all'IWW. Reduci di guerra dell'American Legion assaltano la sede dell'IWW; i militanti si difendono e alcuni squadristi cadono. Gli IWW vengono arrestati, ma la folla istigata dall'American Legion assalta le carceri e lincia (guidata dal figlio del proprietario dei boschi), il giovane Wesley Everest, un lavoratore appena tornato dal servizio militare (aveva combattuto in Francia). L'IWW si difende da anni da simili attacchi, nel tipico atteggiamento sintetizzato nella formula: l'IWW è contraria alla violenza, salvo che per legittima difesa. L'anno precedente la sede di Centralia era stata devastata da fanatici di destra e i militanti percossi ed espulsi dal paese. Nell’estate del 1919 l'edicolante cieco Tom Lassiter, aderente all'IWW, era stato bastonato a sangue; la sua edicola era stata distrutta. L'attacco alla sede dell'IWW era stato progettato diversi giorni prima dell'Armistice  Day, in un momento di tensione tra la compagnia proprietaria dei boschi e i lavoratori. La compagnia vuole dare una lezione, spezzare le reni all'IW'W. La mattina dell’11 novembre Wesley Everest, ancora in uniforme, dichiara: «Ho combattuto per la democrazia in Francia; combatterò per la democrazia anche qui». Nella sera si scatena l'assalto dell'American Legion protetta dalla polizia e dai magistrati. Alcuni boscaioli rispondono sparando. Vigilantes e legionari assumono poteri di polizia, arrestano tutti i lavoratori che capitano loro sottomano, e lasciano che si compia il linciaggio dei prigionieri. Durante la notte infernale molti lavoratori spariscono nelle acque del fiume. Wesley Everest, lasciato agonizzante dopo un primo pestaggio, viene rapito da un comando a bordo di un'automobile, finito a rasoiate e appeso a un lampione. I corpi di altri militanti vengono bruciati in un inceneritore. Nel caos  dell'assalto alla sede dell'IWW il legionario McElfresh viene ammazzato da una randellata alla testa sferrata da un suo camerata; anche il legionario Casagranda fa la stessa fine. Ma tutto viene imputato agli IWW, che sono processati nella vicina Montesano e condannati anche se la loro responsabilità nella morte dei legionari assalitori non è stata mai accertata. Degli 11 IWW imputati di omicidio, 7 vengono condannati a pene dai 25 ai 40 anni. Di essi, Loren Roberts impazzisce in seguito alle torture poliziesche e allo choc dei linciaggi; verrà rilasciato nel 1930. Elmer Smith, l'avvocato dell'IWW  che aveva detto ai militanti che era loro diritto difendersi, viene cacciato dall'albo degli avvocati: morrà in miseria nel 1932, all'età di 46 anni, dopo avere dedicato la sua  esistenza alla liberazione degli IWW detenuti. 



giovedì 4 aprile 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XIV

1917 

Giugno - Il programma di rivendicazioni del Comité Obrero (comitato operaio) della CNT, pubblicato da "Solidaridad Obrera" anticipa le realizzazioni dei Soviet russi. Mentre la febbre rivoluzionaria suscitata dagli eventi russi percorre la Francia e la Spagna, il Comité Obrero inizia la preparazione di uno sciopero generale insurrezionale, negozia con la borghesia liberale catalana un'alleanza politica e si prospetta il rovesciamento della monarchia. Il boom industriale e commerciale del tempo di guerra rinforza la borghesia soprattutto in Catalogna, ostile alla vecchia aristocrazia terriera e all'amministrazione regia, arcaica e non più funzionale allo sviluppo del capitale spagnolo. Si rafforza anche un proletariato vivace e combattivo, che non ha ancora avuto il tempo di formare un'aristocrazia operaia, di imborghesirsi. I bassi salari (un operaio guadagna in media 4 pesetas al giorno, equivalenti a tre quarti di  dollaro) provocano lotte per rivendicazioni economiche immediate, che si aprono però sempre più al problema della rivoluzione. La combattività aumenta, soprattutto a Barcellona; la CNT vede un afflusso di forze nuove nella sue file. L'animatore della Barcellona proletaria è Salvador Ségui, soprannominato affettuosamente Noy de Sucre: un coraggioso uomo politico che non ha nulla del politicante; un operaio forte e astuto, grande, attraente sotto la scorza dura, una sorta di Durruti. Ma il Comité Obrero non si pone i problemi nella loro dinamicità: la lotta comincia senza che i dirigenti prevedano fin dove sarebbe arrivata, senza un calcolo realistico delle conseguenze. In una certa misura tutto ciò è inevitabile, perché il Comité Obrero rappresenta una forza in ascesa, che non può restare inattiva. Inoltre, se Barcellona è matura per la rivoluzione libertaria, i legami col resto della Spagna sono ancora tenui. I repubblicani della Catalogna, guidati da Marcelino Domingo, contano sulla forza operaia per strappare alla monarchia una certa autonomia, pronti a ripiegare una volta soddisfatti i bisogni della borghesia. Ségui si rende conto del calcolo della borghesia catalana progressista, ma ha bisogno dei mezzi che essa possiede per iniziare la rivoluzione, della stampa per sostenerla, della rispondenza dell'opinione pubblica. Ségui un libertario di tipo nuovo, che si fa beffe della vecchia tradizione anarchica, ingenua e naturista, e che pone invece con forza e competenza i problemi  immediati  del salario, dell'organizzazione, degli affitti, del potere rivoluzionario. Alla metà di luglio squadre di militanti armati pattugliano la città. Ma all'ultimo momento i parlamentari catalani si spaventano e si ritirano dalla lotta; la folla attacca ugualmente, la Guardia civil carica, il Comité Obrero ordina la ritirata. 

9 luglio - la rivoluzione è vinta quasi senza combattimento. Una nuova insurrezione scoppia in agosto, questa volta con violenti scontri stradali. I morti sono oltre un centinaio da una parte e dall'altra. La lotta si spegne, ma l'avanzata rivoluzionaria della Catalogna non si ferma: riprenderà, vittoriosa, il 19 luglio 1936, con Durruti, con Ascaso, con Germinal Vidal e tutti i mille e mille eroici, oscuri militanti della CNT, della FAI, del POUM. 

12 luglio - Nel tentativo di spezzare uno sciopero nelle miniere metallifere dell'Arizona, le autorità deportano da Bisbee nel deserto del Nuovo Messico oltre 1200 Wobblies (lavoratori aderenti all'IWW). 


Agosto
- A Torino scoppia una rivolta contro la guerra. Per cinque giorni si hanno scontri tra gli operai e la popolazione da una parte e la polizia e l'esercito dall'altra. L'origine della rivolta è negli scioperi contro il carovita e per la pace che vengono proclamati nelle fabbriche torinesi. Nella repressione cadono centinaia di operai. Non si tratta di un fenomeno isolato: anche la Francia attraversa una crisi rivoluzionaria soffocata senza eccesso di repressione. In Champagne un'armata in aprile sta per marciare su Parigi; si hanno casi di ammutinamento di numerosi reggimenti, e cosi pure in tutti i paesi belligeranti: Il grande massacro, i gravi problemi economici e politici provocano fermenti violentissimi, ma l'entrata in guerra degli Stati Uniti (6 aprile) risolleva i militari alleati. In Francia (nel novembre) il potere è assunto dal risoluto bellicista Georges Clemenceau e l'esercito è affidato al generale Pétain. Nelle democrazie si formano governi di coalizione nazionale che imbrigliano i socialisti e catturano le masse con l'oppio dello spirito patrio; in  Germania invece si risponde al fermento con la dittatura militare e la militarizzazione delle industrie. Dappertutto, viene sospesa l'attività parlamentare, inasprita la censura e la lotta contro il «disfattismo». 

25 ottobre (7 novembre) - Occupazione del Palazzo d'inverno (sede del Governo Provvisorio di Aleksandr*Kerenskij) e di altri punti strategici di Pietrogrado da parte dei marinai e soldati rivoluzionari. Proclamazione del governo rivoluzionario (consiglio dei commissari del popolo) da parte del secondo congresso panrusso dei soviet. Lenin alla testa dello «stato operaio» e Trotzki commissario alla guerra cercano di riorganizzare su basi nuove la produzione, l'esercito, la vita sociale. La guerra civile scatenata dai reazionari russi e dalle democrazie occidentali contro il primo paese socialista finirà per costringere i due grandi rivoluzionari a gravi misure di carattere autoritario. La critica degli anarchici e di Rosa Luxemburg molto dura, pur riconoscendo che il merito di Lenin e di Trotzki è stato quello di comprendere che nessuna soluzione intermedia (del tipo «compromesso democratico» con Kerenskij), è possibile tra la dittatura reazionaria di un generale Kornilov e la dittatura rivoluzionaria dei soviet. 



giovedì 11 gennaio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – parte II

Il primo tentativo di creare un'organizzazione che superasse il dilemma «parlamentarismo o tradeunionismo» si era avuto nel 1895  con la Socialist Trade and Labor Alliance, ma è solo con la IWW che De Leon, Debs, "Big Bill" Haywood e altri esponenti sindacali e socialisti gettano le basi del sindacalismo rivoluzionario, o sindacalismo industriale, in cui Lenin vedrà una sorta di equivalente americano dei Soviet. In pochi anni, l'IWW si ramificherà in tutto il mondo: nel 1905 a  Glasgow (British Advocates of Industrial Unionism), nel Galles (con James Larkin che milita anche nel sindacalismo messicano), in Irlanda, in Canada (1906), in Australia (1907), in Nuova Zelanda, Sudafrica, Svezia e Norvegia (con Martin Tranmad), Messico, Cile (1919), Peril, Argentina e Bolivia. Nel «Preamble» dell'IWW  si legge: «La classe lavoratrice e la classe dei datori di lavoro non hanno nulla in comune. Non ci pub essere pace finché fame e bisogno si trovano tra i milioni di lavoratori e i pochi, che costituiscono la classe padronale, hanno tutte le buone cose della vita. Tra queste due classi la lotta deve proseguire fino a quando i lavoratori del mondo si organizzano come classe, prendono possesso della terra e dei mezzi di produzione, e aboliscono il sistema dei salari. Noi troviamo  che  l'accentramento della guida delle industrie in mani sempre più limitate rende i sindacati incapaci di far fronte al crescente potere della classe padronale. Inoltre, i sindacati collaborano coi padroni a ingannare i lavoratori facendo credere loro che la classe operaia ha interessi in  comune con i padroni. Organizzandoci sul piano industriale noi stiamo formando la struttura della nuova società nel guscio della vecchia». In un volantino un militante dell'IWW indica col dito una fabbrica e grida «Organizzarsi» a un gruppo di persone che invece additano il cielo: anarchici, comunisti, sacerdoti, socialisti, sindacati di mestiere. Il titolo del volantino è: Education -  Organisation - Emancipation. La nuova organizzazione, di cui fanno parte molti libertari, non si può definire, soprattutto nella fase iniziale animata dal marxista Daniel De Léon, propriamente anarchica perché punta molto su un'organizzazione unica e piuttosto centralizzata, mentre indubbiamente di stampo anarchico è lo spirito operaistico, anti-burocratico che la pervade e che si accentua nel 1908 quando emerge il leader anarchico Vincent St. John. Le forme di propaganda e azione diretta dell'IWW  avranno una profonda influenza sul movimento operaio americano. Alcune sue  proposte sono premature, e  diverranno d'attualità solo più tardi. L'IWW  è una risposta di classe all'ascesa del capitale americano, prima  ancora che i bolscevichi russi riconoscano i Consigli operai, sorti spontaneamente nella rivoluzione del 1905, come la futura forma di governo, in sostituzione del vecchio Stato. 1° luglio - Muore a Ixelles (Bruxelles) il geografo anarchico Elisée Reclus. Nato nel 1830
in  Francia, a Sainte-Foy-la-Grande (Gironde), figlio di un pastore protestante, aveva divorato in gioventù le opere di Saint-Simon, Fourier, Auguste Comte, Lamennais, e studiato col fratello Elie teologia protestante a Montauban finché non avevano scoperto la condizione operaia e gli scritti di Proudhon. Grande viaggiatore, geografo di fama mondiale, combatte in difesa della Comune di Parigi nella Garde mobile. Catturato dai Versagliesi, sfugge per caso alla fucilazione e finisce davanti alla corte marziale. Il mondo scientifico protesta quando apprende che l'illustre geografo è rinchiuso in una galera bretone a Quelern, ove scrive varie opere, tra cui Les  Phénomènes terrestres. Il 15 novembre 1871 un consiglio di guerra lo condanna alla deportazione nella Nuova Caledonia, come la comunarda e futura  anarchica Louise Michel e tanti altri difensori della Comune. Intervengono l'ambasciatore americano a Parigi e numerosi scienziati britannici: la pena è commutata in dieci anni d'esilio. Reclus va in Svizzera, si sposa due volte, scrive la Nouvelle Géographie universelle in 19 volumi di 900  pagine ciascuno (opera che lo impegna per vent'anni) per l'editore Hachette, viaggia, nel 1877  conosce nel Giura svizzero un altro  scienziato, il geologo anarchico e principe russo Piotr Kropotkin con cui si lega di grande amicizia. Reclus collabora a  "Le Révolte”, che Kropotkin pubblica a  Ginevra, con una serie di articoli sui «Prodotti della Terra» in cui sostiene, «in nome della scienza, che Malthus s'è sbagliato». Rientra a Parigi nel  1890, nel '93  termina la Geografia universale e  parte per Bruxelles per insegnarvi all'Università. Cacciato per le sue idee sovversive, passa all'Università libera e insegna ai lavoratori immigrati. Ridotto in miseria, perde il fratello e viene stroncato da una malattia di cuore. Reclus rappresenta, con Kropotkin e l'operaio autodidatta Jean Grave, l'anarchismo scientista e perbene della fine del secolo.