Il film si concentra sull’azione, tracciando in immagini il vertiginoso procedere di eventi nei giorni prima, durante e dopo il rapimento dell’ambasciatore americano a Parigi, approfittando di una sua sosta in una lussuosa casa di appuntamenti, e nasconderlo in un casolare di campagna, per scuotere le coscienze e uscire dall’interminabile stallo delle discussioni teoriche e delle divisioni tra movimenti antagonisti. Denuncia l’azione dei corpi speciali di polizia, dei servizi segreti, di una burocrazia e di un potere politico che non esitano a servirsi di un commissario psicopatico per poi liquidarlo a fine servizio, quando la violenza delle misure repressive impressiona l’opinione pubblica e turba gli equilibri nazionali e internazionali.
“Presi singolarmente, gli anarchici del gruppo NADA non hanno niente di eccezionale, vivono le loro giornate come meglio possono, chi insegnando filosofia, chi lavorando in un bistrot, chi rincorrendo i propri sogni.
Se si trovano insieme è perché perseguono un unico obiettivo: dare vita a un processo rivoluzionario in grado di spazzare dalla faccia della terra ogni ipocrisia politica.
C’è un’unica strada che sembra in grado di condurre dritta sull’obiettivo, si chiama rivoluzione e, se non ci si fa spaventare dall’altisonanza del nome, può rivelarsi una strada del tutto percorribile.”
Il film è tratto dal romanzo di Jean-Patrick-Manchette ” NADA”.


