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giovedì 19 febbraio 2026

PROCESSI ANARCHICI A TORINO TRA IL 1892 ED IL 1894 (VII°)

Assai più nutrita e ricca di interesse è la pubblicista di cui vengono trovati in possesso gli anarchici arrestati nel 1894. In fondo la causa occasionale che dà il via agli arresti è il rinvenimento a Torino di copie del volume di Charles Malato De la Commune à l'anarchie, uscito a Parigi proprio in quel tempo. Per alcuni mesi le forze di pubblica sicurezza daranno una caccia senza tregua al rivoluzionario, del cui soggiorno in Italia nei mesi di gennaio e febbraio di quell'anno ci sono prove e testimonianze (Questi sono i connotati che il questore di Torino trasmette al collega di Milano il 10 aprile 1894, richiedendogli notizie sul soggiorno milanese di Keller Charley: Malato Carlo: «Anni 37 ma ne dimostra 45, statura e corporatura vantaggiosa, capelli piccoli, baffi castani, faccia da prete, parla perfettamente francese e male l'italiano». Dalle deposizioni rilasciate al sottoprefetto di Biella da alcuni socialisti anarchici del circondario, tra cui si trova Rinaldo Rigola (Rigula riportano i documenti), risulta che il rivoluzionario andò a Biella e a Mongrando 2 volte: una alla fine di gennaio ed un'altra nel periodo di carnevale. In queste brevi visite, in cui sarebbe stato accompagnato dall'anarchico torinese Flavio Sogno, ebbe abboccamenti con parecchi anarchici del luogo, tra cui il Rigola, il Guabello e Paolo Lusano, ricordato poi dal socialista biellese come un artigiano, un fabbro ferraio, che, senza mai essere stato a scuola, né all'estero, conosceva una mezza dozzina di lingue straniere. Da Milano intanto si precisava che il Malato vi soggiornò dal 21 al 22 gennaio ed ebbe parecchi incontri con Pietro Gori. A conferma della notizia venivano riportate le dichiarazioni, rilasciate dallo stesso Gori al giornale «La Sera» di Milano, pubblicate poi sul numero del 12-13 marzo 1894: «L'autorità sa poco e sa male. Ne volete un esempio? Essa diede la caccia a Merlino ma ignorò che a Milano furono di passaggio anche Malatesta e Malato. Di Malatesta ebbe qualche sentore un paio di settimane fa mentre fu a Milano a fine gennaio. Malato poi venne a casa mia e fu con me proprio nei giorni in cui la mia casa era piantonata da una pattuglia e non facevo un passo senza scorta d'onore. Venne da Londra così straordinariamente truccato da inglese che dubitavo perfino desse nell'occhio. Una sera infatti il delegato Allone si soffermò e ci seguì qualche tratto: ma intonai il discorso delle bellezze di Milano e l'altro si staccò da noi. - Che tipo è il Malato? - Intelligentissimo e genialissimo. È figlio d'una Del Carretto, nacque a Napoli e da fanciullo passò a Parigi. Non chiese la naturalizzazione francese e così finì col non prestare servizio militare né in Francia né in Italia. Ora è a Londra corrispondente di giornali. Manda articoli anche al " Figaro "».) 

Continua…


MATTINO - di Federico Garcia Lorca

E la canzone dell’acqua

è una cosa eterna.

È la linfa profonda

che fa maturare i campi.

È sangue di poeti

che lasciano smarrire

le loro anime neri sentieri

della natura.

Che armonia spande

sgorgando dalla roccia!

Si abbandona agli uomini

con le sue dolci cadenze

Il mattino è chiaro.

I focolari fumano

e il fiumi sono braccia

che alzano la nebbia.

Ascoltate i romances

dell’acqua tra i pioppi.

Sono uccelli senz’ala

sperduti nell’erba!

Gli alberi che cantano

si spezzano e seccano.

E diventano pianure

le montagne serene.

Ma la canzone dell’acqua


IL PENSIERO-SUONO

Non vi è dunque né materializzazione dei pensieri, né spiritualizzazione dei suoni, ma si tratta del fatto per cui il pensiero-suono implica divisioni e per cui la lingua elabora le sue unità costituendosi tra due masse amorfe. Ogni lingua crea dunque il proprio repertorio di significati articolando arbitrariamente la massa di per sé amorfa del pensiero. In questo senso il significato è linguisticamente autonomo: non esistono significati prima, al di fuori o indipendentemente dalla lingua; il significato nasce all'interno del sistema linguistico ed è un'entità tutta linguistica. 

Il ruolo caratteristico della lingua di fronte al pensiero non è creare un mezzo fisico materiale per l'espressione delle idee, ma servire da intermediario tra pensiero e suono in condizioni tali che la loro unione sbocchi necessariamente in delimitazioni reciproche di unità. Il pensiero, caotico per sua natura, è forzato a precisarsi decomponendosi.  

giovedì 12 febbraio 2026

PROCESSI ANARCHICI A TORINO TRA IL 1892 ED IL 1894 (VI°)

Elenco degli arrestati nel 1892 

Farinetti Luigi fu Sebastiano e fu Livia Bianchi, nato a Torino nel 1874, domiciliato a Torino, professione incisore. Dichiara di essere in relazione con membri della C.d.L. di Torino. 

Gurlino Romano di Giovanni e di Delfina Foresta, nato a Torino nel 1866, domiciliato a Torino, professione falegname. Per sua stessa ammissione è in rapporto con membri della C.d.L. di Torino. 

Cassani Antonio di Carlo, nato a Milano nel 1872, domiciliato a Milano, professione battiloro. Ben poco si conosce di lui, nonostante le pubbliche autorità lo indichino come un anarchico convinto e pericoloso. Le poche notizie sul suo conto e sulla sua attività si ricavano dai rapporti di polizia e dai documenti sequestratigli. Egli si era diretto nei primi mesi del 1892 a Ginevra con il Guabello, il Farinetti e il Gurlino. Ma vi era rimasto pochi giorni, poi con il solo Guabello era partito alla volta di Lione e Parigi. Qui doveva trovarsi alla fine di aprile se indirizzò una lettera a Sante Caserio, da cui traspare l'ansia e la sollecitudine per la causa anarchica che non si affievolisce, nonostante i disagi e la difficoltà di trovare un'occupazione. I rapporti tra il Cassani e il Caserio dovevano essere molto stretti e intensa la collaborazione di entrambi all'attività politica, se insieme avevano affittato un abbaino a Milano per farne deposito di stampa anar-chica da diffondere. In una perquisizione di questo oltre ad indirizzi, stampati e corrispondenze, vengono rinvenute ben 600 copie di un opuscolo pubblicato nel 1892 dal Cassani, intitolato Amore e Odio. Le pubbliche autorità attribuiscono alla sua penna anche il piccolo saggio II Salariato. Nutro invece dubbi in proposito poiché proprio nel 1891 era stato pubblicato a Torino dall'editore Rigo come numero 1 della Biblioteca della Gazzetta degli operai lo scritto di P. Kropotkin II Salariato. La coincidenza e la mancanza di notizie su altre eventuali pubblicazioni del Cassani ingenera quindi la propensione a non accettare l'attribuzione delle pubbliche autorità. Si apprende anche che il Cassani era solito celarsi sotto lo pseudonimo di Riccardo Bertagnoli. 

Guabello Alberto di Dionigi, nato a Mongrando nel 1874, domiciliato a Mongrando, professione muratore.


SOUL MAN – Sam & Dave

Sto arrivando da te su una strada polverosa

Ho un camion carico di buon amore

e quando lo prendi hai qualcosa

allora non preoccuparti perchè sto arrivando


Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

E non è tutto


Ho ottenuto quello che ho nel modo più duro

e farò di meglio ogni singolo giorno

quindi tesoro non ti agitare

perchè ancora non hai visto niente


Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Suona la chitarra Steve

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima


Sono cresciuto in un angolo di strada

Ho imparato ad amare prima di poter mangiare

Sono stato educato da una buona stirpe

quando inizio ad amare non riesco a smettere


Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima, si

Sono un uomo con un anima


Prendi la corda e ti farò entrare

ti darò speranza e sarà il tuo unico ragazzo

Yeah (yeah) yeah (yeah)


Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

Sono un uomo con un anima

(Soul man (Uomo con un anima) è un brano scritto da a Isaac Hayes e David Porter e portata al successo dal duo soul statunitense Sam & Dave nel 1967. Il pezzo trae origine da alcuni fatti della rivolta di Detroit del luglio 1967. Sembra che i negozianti che avevano scritto la parola “soul” sulla porta dei loro esercizi fossere stati risparmiati dalle devastazioni. )



Potlatch per essere rivoluzionari

Il lavoro collettivo che ci proponiamo è la creazione di un nuovo teatro culturale di operazioni, che proponiamo per ipotesi al livello di un’eventuale costruzione generale degli ambienti con una preparazione, in qualche circostanza, dei termini della dialettica scenario-comportamento. Ci basiamo sull’evidente costatazione di un logorio delle forme moderne dell’arte e della scrittura, e l’analisi di questo movimento continuo ci porta alla conclusione che il superamento dell’insieme significante di fatti culturali in cui vediamo uno stato di decomposizione giunto al suo stadio storico estremo, deve essere ricercato con un’organizzazione superiore dei mezzi di azione della nostra epoca nella cultura. Dobbiamo cioè prevedere e sperimentare l’al di là dell’attuale atomizzazione delle arti tradizionali consunte, non per ritornare a un qualsiasi insieme coerente, corrispondente a una nuova condizione del mondo di cui la più conseguente affermazione sarà l’urbanismo e la vita quotidiana di una società in formazione. Vediamo chiaramente che lo sviluppo di questo compito presuppone una rivoluzione che non è ancora compiuta, e che qualsiasi ricerca è soggetta a restrizioni dalle contraddizioni del presente. L’Internazionale situazioni sta è costituita nominalmente, ma ciò significa solamente l’inizio di un tentativo di costruire al di là della decomposizione, in cui siamo interamente inclusi, come tutti. Prendere coscienza delle nostre possibilità reali richiede insieme il riconoscimento del carattere presituazionista, nel senso stretto del termine, di tutto ciò che possiamo intraprendere, e la rottura senza tentennamenti con la divisione del lavoro artistico. 

(Potlatch bollettino di informazione del gruppo francese dell’Internazionale Lettrista n° 29 05 novembre 1957) 


giovedì 5 febbraio 2026

PROCESSI ANARCHICI A TORINO TRA IL 1892 ED IL 1894 (V°)

Elenco degli arrestati nel 1892. (prima parte)

Bertani Giovanni di Ambrogio. Doveva essere membro della C.d.L. di Torino, secondo la testimonianza di alcuni arrestati, ed in collega-mento con società operaie se nella perquisizione della sua abita-zione, effettuata il 19 aprile, vengono rinvenute relazioni di sedute della C.d.L., 152 libretti di soci e vari statuti di società operaia.

Alasia Luigi di Bartolomeo, nato a Torino, residente a Torino di anni 25, professione tipografo. Cfr. Elenco arrestati 1894. Stretti dovevano essere i suoi legami con la C.d.L. poiché viene indi-cato come membro di questa. Pare che fosse stato eletto a far parte della commissione per la celebrazione del 1° maggio 1892. A quanto ci risulta si dedicò anche al giornalismo: nella sua abitazione venne requisito nell'aprile 1892 un originale di articolo per il giornale «Il Birichin». Pare che facesse capo a lui l'iniziativa di stampare a Torino la «Gazzetta dell'Operaio». Una lettera inviatagli da Livorno da V. Milanese e che è stata qui riprodotta contiene gli indirizzi di un primo nucleo di abbonati al giornale. 

Castellano Guglielmo. 

Botto Umberto di Giovanni, nato a Torino, residente a Torino, di anni 25, professione tipografo. Era il gerente de « Il Ventesimo Secolo - Organo della democrazia sociale» settimanale che si stampò a Torino dal 5/4/1891 al 9/4/1893, ad indirizzo democratico-repubblicano sotto la direzione di Giovanni Ferraroni. Tra i collaboratori si trovano Laerte Salvi, Paolo Alessi, Achille Gouthier, G. Salvioli. 

Capisano Ferdinando fu Carlo, nato nel 1871, domiciliato a Torino, professione falegname. 

Ajassa Ernesto nato a Borgogno (Novara) nel 1861, residente a Torino, professione fotografo e suggeritore teatrale. Membro della C.d.L. Pare che fosse stato eletto a far parte della Commissione per la celebrazione del 1° maggio 1892. 

Gastaldetti Eugenio Viene indicato come membro della C.d.L. 

Barosso Luigi di Lorenzo, nato a Torino nel 1872, domiciliato a Torino, professione cappellinaio. 

Gouthier Achille fu Angelo nato a Torino nel 1857, domiciliato a Torino, professione pittore. Anch'egli viene indicato come membro eletto a far parte della Commissione per la celebrazione del 1° maggio 1892. Appare tra i collaboratori del settimanale «Il Ventesimo Secolo», con direttore Giovanni Ferrarone e gerente il già citato Umberto Botto. 

Raso Giovanni fu Pietro, nato a Cagliari nel 1841, domiciliato a Torino, professione fonditore. 

Lanozzi Emilio, ( o Panozzi Emilio). Cfr. Elenco arrestati 1894. 

Lancino Secondo fu Francesco, nato a S. Giorgio nel 1844, domiciliato a Torino, professione tessitore. 

Caruzzi Castore fu Francesco, nato a Coli (Pc) nel 1836, domiciliato a Torino, professione assistente. 

De Marchi Francesco fu Giacomo, nato a Torino nel 1873, domiciliato a Torino, professione lattoniere. 

Bellino Giovanni di Carlo, nato a Torino nel 1860, domiciliato a Torino, professione panettiere. 

Monaco Lorenzo visse per un certo periodo a San Paolo di Brasile. 

Ferrerò Giovanni fu Vincenzo, nato a Savigliano nel 1852, domiciliato a Torino, professione parrucchiere. 

Garlasco Carlo. 

Panizza Alessandro. 

Bertoni Giuseppe fu Luigi, nato a Genova nel 1857, domiciliato a Torino, professione muratore. 

Ragazzini Alessandro. 

Mainardi Domenico di Carlo, nato a Torino, di anni 27, domiciliato a Torino, professione maniscalco. Per un certo periodo fu in America. 

Scala Pietro di Anacleto, nato a Salassa Canavese, di anni 32, professione panettiere e bracciante. 

Viscardi G. Battista di Pietro, nato a Villastellone nel 1869, domiciliato a Torino, professione panettiere. 

Marchello Giacomo di Giuseppe, nato a Torino, di anni 25, professione panettiere. 

Audisio Antonio fu Giovanni, nato a Torino, di anni 35, professione tipografo. 

Repossi Francesco di Pietro e di Rosa Baroso, nato a Valenza (AL) nel 1871, domiciliato a Torino, professione meccanico. Si dichiara estraneo all'ambiente anarchico ed alla C.d.L.