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giovedì 19 marzo 2026

UN POVERO VERGOGNOSO Xavier Forneret

L'ha cavata 

Da una tasca bucata, 

Sotto gli occhi l'ha messa 

L'ha guardata ben bene 

Dicendo: «Infelice! »

L'ha soffiata 

Con la bocca umettata; 

Aveva quasi paura 

Di un tremendo pensiero 

Che lo colse nel cuore. 

L'ha bagnata: 

Una lacrima ghiacciata 

Che per caso sgelò; 

La sua stanza è tarlata 

Ancor Oli di un bazar. 

L'ha strofinata, 

Ma non l'ha riscaldata; 

Non  sentendola quasi 

Ché, contratta dal freddo, 

Gli voltava la schiena. 

L'ha pesata 

Sull'aria appoggiata, 

Come si pesa un'idea; 

Con del filo di ferro 

L'ha poi misurata. 

L'ha sfiorata 

Con la bocca aggrottata. 

Con  terrore improvviso 

Essa allora gridò: 

Baciami, addio! 

L'ha baciata, 

E  poi l'ha incrociata 

Sull'orologio del corpo, 

Che mal caricato 

suonava cupo e sordo. 

L'ha palpata 

Con mano ostinata 

A  farla morire.

-Si questo boccone

Nutrire mi può

L'ha tagliata 

Lavata 

Portata 

Rosolata, 

L'ha mangiata. 

Quando non era ancora grande, gli avevano detto: "Se hai fame, mangiati una mano".



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