Ed in generale nulla si potrà accertare a carico degli imputati al di là dell'associazione a delinquere anche se questa volta le pene pronunciate contro gli anarchici, risentendo del clima repressivo instaurato dal Crispi, non saranno del tutto lievi (La Corte di Appello di Torino confermerà il 24 ottobre 1894 la sentenza già emessa il 16 giugno dal Tribunale: Gribaldo, Conelli e Praga sono condannati alla detenzione per 6 mesi e alla multa di lire 300 ciascuno. Guabello e Sogno alla detenzione per 5 mesi ed alla multa di lire 250 ciascuno. Marchello e Clama alla detenzione per 8 mesi ed alla multa di lire 400 ciascuno. Botto alla detenzione per 7 mesi ed alla multa di lire 350. Romualdo Pappini, riconosciuto colpevole anche del reato previsto dell'articolo 246 del Codice Penale, alla reclusione per 14 mesi e 20 giorni, alla vigilanza speciale della P.S. per un anno e alla multa di lire 400). Alcune considerazioni restano da fare sul nucleo anarchico scoperto delle pubbliche autorità nel 1894. Ancora una volta la polizia si è mossa un po' a caso, ha colpito qua e là, ha setacciato un gran numero di persone che sono risultate estranee ad ogni organizzazione e impegno politico. Eppure in mezzo a queste spiccano figure di primo piano, anarchici che scrivono sui giornali della loro corrente, che si dedicano alla formazione e alla propaganda. La consistenza stessa dell'organizzazione anarchica appare considerevole: accanto al nucleo torinese si è affermato un gruppo nel Biellese, guidato da Alberto Guabello, che raccoglie larghe adesioni (Il Rigola nelle sue memorie ricorda il periodo in cui il Biellese fu conquistato dalla propaganda anarchica, in cui notevole era l'influenza delle idee di Bakunin e Kropotkin: «Per diversi anni - scrive - i compagni del gruppo biellese furono lettori assidui della «Révolte» di Parigi, la nota rivista di cultura rivoluzionaria, trasformatasi in seguito nel «Temps nouveaux». E l'edicola di Agostino Colpio era sempre fornita di pubblicazioni italiane ed estere anche perché gli operai abituati ad emigrare, conoscevano bene le lingue, soprattutto il francese.), la propaganda si è intensificata, i mezzi: opuscoli, volantini, fogli si sono moltiplicati. I giornali che circolano nel gruppo sono numerosi; tra quelli sequestrati nelle perquisizioni domiciliari i titoli sono ben 32 e la provenienza è varia. Accanto alla presenza delle più rappresentative testate anarchiche italiane del periodo, si trovano esemplari che provengono dall'estero, dalla Francia come dagli Stati Uniti, dall'America Latina, dalla Svizzera.

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