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giovedì 2 aprile 2026

INCIDENTE A OGLALA – Michael Apted

1975. A Pine  Ridge, una riserva indiana nel Sud Dakota, regna il terrore: omicidi, risse e inspiegabili incidenti mortali istigati da Richard Wilson, il capo della riserva, e dalla sua banda, la Goon Squad, costituiscono la norma. Wilson, odioso burattino manovrato dagli uomini del  governo, intende rafforzare il proprio potere istituendo uno stato di illegalità e violenza ed eliminando i capi del   Movimento Indiano Americano venuti per proteggere gli abitanti della riserva. Il 16 giugno 1975, due agenti speciali dell'FBI attraversano la riserva senza permesso all'inseguimento di un furgone. Questa inosservanza si conclude con uno scontro a fuoco che costa la vita a un abitante della riserva e ai due agenti. La morte di questi ultimi scatena la più grandiosa caccia all'uomo nella storia dell'FBI. Dei quattro uomini incriminati, uno viene rilasciato per insufficienza di prove e due assolti nel luglio del 1976 in seguito alla sentenza della giuria che considera il loro un atto di legittima difesa. Il quarto uomo, Leonard Peltier, incriminato sulle stesse basi degli altri imputati, viene processato l'anno seguente. Nonostante l'ambiguità e la natura fraudolenta delle prove, Peltier è giudicato colpevole di omicidio di primo grado con due capi d'accusa. Il testimone chiave che lo aveva accusato di aver sparato agli agenti dichiarerà in seguito di essere stato costretto a firmare la sua deposizione dai metodi "duri" degli agenti dell'FBI.

Incident at Oglala è un agghiacciante documento sugli eventi di quel giorno e sulla persecuzione implacabile di Leonard Peltier, raccontata dai diretti protagonisti della vicenda. il regista Michael Apted torna a raccontare i nativi americani attraverso un documentario che unisce immagini di repertorio a ricostruzione fiction. Apted, prendendo spunto dall'omicidio di due agenti dell'FBI, indaga la violenza e la povertà insita nella riserva di Pine Ridge e la dilagante corruzione dei funzionari indiani che dovrebbero proteggere il proprio popolo. Forte atto di accusa contro l'atteggiamento di omertà del governo statunitense ai problemi dei nativi, vittime dell'abuso di potere della polizia che costruisce prove false per incastrare innocenti senza giusto processo, è un'opera dall'alto valore civile e morale. In assoluto uno dei lungometraggi più efficaci e interessanti della carriera di Michael Apted. La voce narrante è quella di Robert Redford.

Il 26 giugno 1975, due agenti dell'FBI e un pellerossa trovarono la morte in un violento scontro a fuoco. L'incidente scatenò la  più grande caccia all'uomo della storia americana. I colpevoli della morte del pellerossa non furono mai  incriminati. Leonard Peltier, invece, venne condannato a scontare il resto della sua vita in carcere per l'omicidio dei due agenti. Verrà scarcerato nel 2035. Ho lavorato alla realizzazione di questo film perché ritengo che  Leonard sia un prigioniero politico, la vittima di un complotto del governo statunitense inteso ad annientare la voce della popolazione indigena. Vorrei inoltre che il suo caso ci obbligasse a non dimenticare che la guerra contro gli indiani dura da trecento anni e non è ancora finita”.(Michael Apted)


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