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giovedì 5 dicembre 2024

SABOTAGE – Alfred Hitchcock

In  seguito a un attentato, Londra resta al buio. L'autore dell'atto di sabotaggio è  Verloc, un individuo dall'aspetto apparentemente bonario, che dirige una piccola sala cinematografica, a copertura della sua attività  segreta. Verloc vive  con la  giovane moglie, Sylvia, e il fratellino di  questa. Un giovane detective, Ted, fingendosi un  fruttivendolo, sorveglia il cinema e, nel frattempo, non manca di fare la corte alla moglie di Verloc. Ben presto Verloc si accorge di essere spiato. Ma  il sabotatore riceve l'ordine di compiere un nuovo attentato: questa  volta l'obiettivo consiste nel piazzare una bomba nella metropolitana. Verloc confeziona il pacco contenente l'ordigno a tempo, e consegna il tutto all'ignaro fratellino di Sylvia perché   lo recapiti dall'altra  parte della città. Nel   percorso del lungo tragitto, il ragazzo si attarda: la bomba esplode su di  un bus. Il ragazzo resta ucciso. La donna, che già sospettava di Verloc, conosciuta la verità, uccide, pugnalandolo,  il marito.  La  polizia arriva sul luogo del delitto per arrestare il sabotatore, ma la provvidenziale esplosione del cinema, opera di  altri sabotatori, cancella le tracce dell'assassinio. Sylvia può rifarsi una vita  insieme a Ted. 

Sabotaggio è una libera trasposizione de L'agente segreto di Joseph Conrad, questa pellicola appartiene al cosiddetto periodo inglese (1936-1939) quando il Maestro lavorava negli studi di Londra. La storia è molto ben congegnata, i personaggi sono ambigui e tenebrosi quanto basta per rendere l'atmosfera del film amara e imprevedibile. Sicuramente Oskar Homolka è l'attore che meglio si cala nel ruolo assegnatogli dal regista, interpretando un cattivo che si mimetizza fra la folla, fingendosi un cittadino qualunque, rispettabile e flemmatico, uno che potrebbe essere il tuo vicino di casa e di cui non sospetteresti mai niente di strano... per queste sue caratteristiche ogni suo gesto, anche il più insignificante, crea nell'animo dello spettatore, una tensione continua. Sebbene Hitchcock non fosse entusiasta di questo film, ne va riconosciuta l'importanza quantomeno sul piano dei limiti cinematografici che riesce a infrangere. Nello specifico, si parla di un cinismo nei confronti dei personaggi che raramente (o addirittura mai) si era visto fino a quel momento su pellicola: fra le altre cose in questa storia c'è un uomo che uccide un bambino facendolo saltare in aria, una moglie che accoltella un marito a sangue freddo e l'occultamento, nel finale, di un cadavere con conseguente rimozione della verità, con tanto di benestare della polizia. Insomma, il regista lo riteneva un disastro proprio per le ragioni che, in realtà, ne fanno un'opera in un certo modo rivoluzionaria e destabilizzante: da questo punto in avanti, per la drammatizzazione cinematografica si aprono nuove frontiere della crudeltà.

"La differenza tra "suspense" e "sorpresa" è molto semplice. Noi stiamo parlando; c'è forse una bomba sotto questo tavolo e la nostra conversazione è molto normale, non accade niente di speciale e tutto ad un tratto... boom! Esplode la bomba. Il pubblico è sorpreso, ma prima che lo diventi gli è stata mostrata una scena assolutamente normale, priva d'interesse. Ora veniamo alla suspense. La bomba è sotto il tavolo e il pubblico lo sa, sa che l'ordigno esploderà all'una e sa che è l'una meno un quarto; la stessa conversazione insignificante diventa tutta ad un tratto molto interessante perché il pubblico partecipa alla scena. Nel primo caso abbiamo offerto al pubblico 15 secondi di sorpresa... Nel secondo caso gli offriamo 15 minuti di suspense! Una scena di suspense, tuttavia, ha di solito un esito positivo per l'eroe: la bomba non esplode oppure lui si salva. Lo spettatore vive un'eccitante tensione nell'intima fiducia che tutto si concluderà bene: ed è proprio questo che non succede in Sabotaggio". (Alfred Hitchcock)



SESSO E ARMONIA

La civiltà alimenta l'opposizione tra il corpo e l'anima, lo spirito e la carne e la maggior parte delle persone sono tormentate dalla contraddizione fra il desiderio e il piacere, il sentimento e il sesso. Questa lacerazione scompare in Armonia, dove la sessualità, praticata in virtù dell'attrazione passionale e sulla base del principio panteista delle analogie, permette una comunione mistica con lo spirito di Dio. Il piacere degli uomini permea la totalità del corpo mistico del cosmo; il godimento umano nutre gli astri, i pianeti, le anime dei morti, il meccanismo del vivente, dai fiori agli animali. In base al principio fourierista che nessuna passione è cattiva e che ci sono solo usi cattivi, il nuovo mondo amoroso permette la realizzazione di qualunque fantasia lubrica. La monogamia, il matrimonio, la fedeltà, la procreazione, la coabitazione, questi residui del vecchio mondo possono, ovviamente, continuare a esistere, perché niente è vietato in Armonia; ma non in maniera esclusiva, perché ognuno vivrà successivamente, simultaneamente, e in durate variabili, le esperienze che vorrà scegliere, nessuna delle quali è reprensibile o repressa. Con Fourier, ciò che comunemente si chiama bordello, scambismo, orge, adulterio, scambi di coppie, lesbismo, esibizionismo, voyeurismo, feticismo, sadismo, masochismo, sadomasochismo, saffismo, incesto, gerontofilia, triolismo, tutti vizi in Civiltà, diventano virtù in Armonia. Questi vizi vengono ribattezzati: celadonismo, angelicato, comunità momentanea, amore potenziale, orge di esibizione o orge dell'indomani, fantasie lubriche, poligamia d'incesto, prova d'amore amicale, fedeltà composita potenziale, amore pivotale, passione farfallante, simpatie onigame, fedeltà trascendente, comaniaca, onniginia; tra le manie erotiche si trovano i gratta-talloni, gioco coi capelli, sculacciatori, vecchi pupu, flagellisti. Tutto questo rappresenta il contorno di Armonia questo nuovo mondo amoroso - libero.   

giovedì 28 novembre 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XLIV

1938 

23 settembre - Parlando a Ginevra alla Società delle Nazioni, il capo della repubblica spagnola Negrin chiede il ritiro delle Brigate Internazionali, che vengono tolte dal fronte, impiegate a cacciare gli occupanti delle terre e delle fabbriche (restituite ai proprietari) e infine sciolte. 

1939 

26 gennaio - Franco entra a Barcellona. Il 14 gennaio ha occupato Tarragona. 

22 febbraio - Mussolini ordina al generale Gambara, comandante delle truppe fasciste in Spagna, di fucilare tutti gli anarchici e i comunisti italiani catturati. 

15 marzo - Le truppe naziste entrano a Praga. La "Pravda" riporta il discorso di Stalin al XVIII congresso del partito: «Inghilterra e Francia vogliono seminare la discordia tra l'URSS e la Germania». 

1° aprile - Cessano ufficialmente le ostilità tra la repubblica spagnola e l'esercito fascista vincitore guidato dal generale Franco. Il 28 marzo è caduta Madrid, il 30 Valencia, ultima roccaforte repubblicana. Radio Burgos annuncia: «La guerra è finita». È costata un milione  di morti; centinaia di  migliaia sono i profughi in Francia, ove vengono brutalmente rinchiusi in campi di concentramento. 

22 agosto - Molotov per conto di Stalin e Ribbentrop per conto di Hitler firmano al Cremlino un patto di non aggressione decennale, che è chiaramente un patto di aggressione contro la Polonia. 

1° settembre - Scoppia la seconda guerra mondiale. Hitler invade la Polonia, che poi spartisce con Stalin con cui ha firmato un trattato. In difesa della Polonia entrano in guerra la Francia e l'Inghilterra. L'Italia fascista aggredirà alle spalle una Francia già prostrata il 10 giugno 1940. Nel giugno del 1941 Hitler ammassa truppe al confine orientale: un colonnello dell'Armata Rossa responsabile del settore segnala il fatto a Mosca, ma viene fatto fucilare da Stalin come «provocatore intenzionato ad alterare i buoni rapporti tra URSS e Germania». Pochi giorni dopo le truppe naziste dilagano nell'URSS e approfittando dello smarrimento del partito comunista decimato dai processi del 1936-38 e dell'Armata Rossa paralizzata dagli ordini di Stalin, giungono fino alla periferia di Mosca. La guerra con la Germania costerà all'eroico popolo russo 22 milioni di morti. - Muore suicida a New York il poeta e drammaturgo Ernest Toller. Nato a Poznan da famiglia ebreo-polacca nel 1893, Toller prese parte attiva alla rivoluzione spartachista del 1918-19 ed ebbe responsabilità nella repubblica dei Consigli a Monaco di Baviera, per cui fu poi condannato a cinque anni di carcere. Travolto dalla miseria e dall'ascesa dello stalinismo e del nazismo, vittima dello sconforto si uccide dopo avere dato alla causa della «rivoluzione sociale del secolo ventesimo» drammi indimenticabili di tensione operaistica in forma espressionista come Uomo Massa (1921), I distruttori di macchine (1922), Oplà, noi viviamo! (1927), Spegnere le caldaie (1930). 



I teorici del complotto

I teorici del complotto e i suoi negatori navigano sulla stessa barca ideologica che ospita gli schiavi che credono di essere liberi – condizione che è la peggiore per degli schiavi! Perché in tal modo, con la forza e la persuasione, il potere conferma l'obbligo del lavoro forzato e assoluto per i dominati che ammaestra, soggioga, sfrutta: quel che si chiama addomesticamento. Perché, in un mondo dove s’inventano o nascondono complotti, dove se ne soffre o se ne trae profitto, l'illusione a proposito del vero e del falso è una fonte primaria di sottomissione a una servitù volontaria o a un delirio paranoico che rafforzano il dominio cambiando soltanto il mito di riferimento. Grazie a quest’opera di "demonizzazione" travestita da esorcismo, tutto sembra poter cambiare mentre nulla cambia perché essa non fa che confermare la subordinazione ideologica necessaria al produttivismo.



Dichiarazione di Auguste Vaillant

Dichiarazione di Auguste Vaillant al processo per la bomba alla Camera dei Deputati del 9 dicembre 1893: "Concludo signori, riaffermando che una società nella quale pullulano iniquità sociali pari a quelle che ci affliggono, nella quale la miseria costringe al suicidio, in cui i monumenti sono caserme e bagni penali, deve rinnovarsi senza indugio sotto pena di essere cancellata nel più breve termine della storia della specie umana.

Salve a chi lavora a questa trasformazione, quali siano le armi di cui si giovi. E' l'idea che mi condusse a sfidare l'autorità e poiché nell'aspro duello non ho che ferito il mio avversario, tocca ora a questo la rivincita.

Ed ora, signori qualunque sia la pena di cui mi vorrete colpire, sarà ben misera cosa: non posso trattenermi dal sorridere guardandovi coi freddi occhi della ragione, atomi perduti della materia pretendere al diritto di giudicare i vostri simili perché ... perché avete un prolungamento del midollo spinale. 

Povera cosa la Corte, la giustizia, il vostro verdetto nella storia dell'umanità, povera cosa la storia stessa nel turbine che la trascina per l'immensità a spegnersi a ricostituirsi per ricominciare e la stessa storia e gli stessi fatti, perpetuo gioco delle forze cosmiche che si rinnovano e si trasformano all'infinito."  


giovedì 21 novembre 2024

L’Anarchia nel XX secolo – Parte XLIII

1937 

5 maggio - Vengono massacrati a Barcellona, da agenti stalinisti, gli anarchici italiani Camillo Berneri e Francesco Barbieri. Berneri, nato a Lodi nel 1897, si era rifiutato come insegnante di giurare fedeltà al duce; esule in Francia, era stato tra i primi ad accorrere in soccorso della repubblica spagnola attaccata da Franco. Promotore della prima colonna di volontari italiani, ha combattuto al Monte Pelato. Redigeva a Barcellona il giornale in lingua italiana "Guerra di classe". Stava scrivendo un opuscolo su Mussolini alle Baleari, sulla scorta di documenti trovati al consolato italiano di Barcellona che provano l'invio di aiuti sovietici (grano) all'Italia fascista che stava aggredendo l'Etiopia. L'ostilità degli stalinisti nei confronti di Berneri era aumentata dopo che l'anarchico italiano aveva scritto una lettera aperta a Federica Montseny, ministro della sanità nel governo centrale, in cui esprimeva il dissenso della base alle scelte della CNT. 

Giugno - Vengono arrestati i capi del POUM in Spagna. La persecuzione contro i militanti del POUM (definiti trotzkisti anche se Trotzki non è sulle loro posizioni) culmina nell'uccisione di Andrés Nin compiuto da agenti della NKVD, la polizia segreta sovietica. Nin, che era stato uno dei segretari di Trotzki, si era allontanato dal vecchio capo bolscevico, e aveva fondato il POUM, partito minoritario di rivoluzionari intransigenti nella difesa della democrazia operaia, che conta oltre 40 000 aderenti e ha al fronte una divisione di volontari antifranchisti. Scrive lo storico inglese Hugh Thomas nella sua Storia della guerra civile spagnola (Torino 1963): «Nin era prigioniero di Orlov, capo della NKVD, a Alcalà. Si rifiutò di firmare qualsiasi documento che riconoscesse la colpevolezza sua e dei suoi amici. Orlov non sapeva più che fare... Alla fine Vittorio Vidali (Carlos Contreras) suggerì di fingere un attacco "nazista" per liberare Nin. Così, in una notte oscura, dieci tedeschi delle Brigate internazionali assaltarono l'edificio in cui Nin era rinchiuso, parlando con ostentazione in tedesco durante il finto attacco. Nin fu portato via in un furgone e assassinato». 

Agosto - Una circolare del governo repubblicano vieta qualsiasi critica da sinistra all'Unione Sovietica e al suo capo. Il 10 agosto viene sciolto il Consiglio di difesa d'Aragona, ultimo organo di potere rivoluzionario rimasto in Spagna. Il suo presidente Joaquin Ascaso (fratello di Francisco) viene arrestato. Il ministro stalinista Uribe manda l'undicesima divisione contro i comitati di villaggio aragonesi e scioglie i collettivi agricoli. - Il SIM (Servizio de Investigación Militar), controllato dai comunisti, costituisce nella Spagna repubblicana proprie prigioni e campi di concentramento che si riempiono di anarchici e «deviazionisti di sinistra». Il generale Lister in applicazione della legge Uribe va con le Brigate Internazionali a sciogliere le comuni agricole gestite dai contadini poveri. L'anno successivo rientreranno i grandi proprietari terrieri e il governo abrogherà definitivamente la collettivizzazione delle terre che verranno restituite ai padroni.

Nel contempo viene eliminato il controllo operaio nelle fabbriche della Catalogna. Si riprende a pagare i dividendi agli azionisti stranieri; la paga del soldato semplice è ribassata da 10 a 7 pesetas e lo stipendio degli ufficiali aumentato fino a 100 pesetas; l'oltraggio al superiore è di nuovo punito con la pena di morte. Vengono ripristinati gradi, saluto militare, divise e tutte le vecchie gerarchie, nella fabbrica, nell'esercito e nella società della Spagna repubblicana. La vera guerra civile termina cosi, quasi due anni prima della fine ufficiale delle operazioni militari tra Franco e Negrin. - Ricostruendo la storia a posteriori, la rassegna della stampa "Inprecor" edita a Mosca scrive che "La Batalla" (organo del POUM) aveva ordinato alle sue truppe di lasciare il fronte facendo cosi il gioco di Franco. Si tratta di una ennesima menzogna che ha lo scopo di calunniare le forze della sinistra spagnola: in realtà sia il POUM sia i trotzkisti (bolscevico-leninisti) avevano appoggiato gli operai di Barcellona ma li avevano invitati a non sospendere lo sforzo bellico diretto contro il franchismo. "La Batalla" del 6 maggio ha pubblicato infatti l'ordine che nessun contingente di truppe doveva abbandonare il fronte, assieme all’adesione dei dirigenti del POUM al proclama degli «Amici di Durruti» che chiedeva la formazione di un consiglio rivoluzionario, la  fucilazione dei responsabili dell'attacco alla centrale telefonica, il disarmo della Guardia civil. Durante i combattimenti un volantino diffuso dai trotzkisti il 4 maggio diceva: «Tutti alle  barricate! Sciopero generale di tutte le industrie, meno quelle della produzione bellica». Era esattamente quello che il proletariato di Barcellona stava facendo. La stampa stalinista inventa un complotto «anarco-trotzkista» per spiegare le barricate erette dagli operaidi Barcellona in maggio a difesa delle loro posizioni attaccate dal tentativo premeditato di infrangere il potere della CNT in una sola volta. Che si tratti di questo lo prova il fatto che due giorni dopo l'assalto alla Telefònica di Barcellona è avvenuta l'occupazione del palazzo dei telefoni a Tarragona da parte delle forze di polizia su ordine della Generalidad, e come a Barcellona in varie parti della città squadre di Guardie civil e 115 militanti del PSUC occuparono, non appena scoppiati gli scontri, gli edifici situati in posizioni strategiche. Mentre la stampa stalinista si scatena a rappresentare i fatti di Barcellona come un'insurrezione di «anarchici e trotzkisti traditori che pugnalavano il governo spagnolo alla schiena», il giornale dei vertici CNT "Solidaridad Obrera" continua a condannare le barricate. Ma i dirigenti della CNT non traggono alcun profitto dalla loro condotta rinunciataria: lodati per la loro fedeltà, vengono tuttavia estromessi  dal governo e dalla Generalidad alla prima occasione. 



PENSA AGLI ALTRI - Mahmoud Darwish

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,

non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,

non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,

coloro che mungono le nuvole.

Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,

non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,

coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,

coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,

e dì: "magari fossi una candela in mezzo al buio".


Mahmoud Darwish, scrittore palestinese considerato tra i maggiori poeti del mondo arabo, ha raccontato l’orrore della guerra, dell’oppressione, dell’esilio (al-Birwa, suo villaggio natale, è stato distrutto dalle truppe israeliane durante la Nakba e ora non esiste più, né fisicamente né sulle cartine geografiche)