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giovedì 21 ottobre 2021

BLUES DEI RIFUGIATI - Wystan Hugh Auden

Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, 

c’è chi abita in palazzi, c’è chi abita in tuguri: 

Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto.


Avevamo una volta un paese e lo trovavamo bello,

Tu guarda nell’atlante e lì lo troverai: 

Non ci possiamo più andare, mia cara, non ci possiamo più andare.


Nel cimitero del villaggio si leva un vecchio tasso,

A ogni primavera s’ingemma di nuovo: 

I vecchi passaporti non possono farlo, mia cara, i vecchi passaporti non possono farlo.


Il console batté il pugno sul tavolo e disse:

“Se non avete un passaporto voi siete ufficialmente morti”:

Ma noi siamo ancora vivi, mia cara, ma noi siamo ancora vivi.


Mi presentai a un comitato: mi offrirono una sedia;

Cortesemente m’invitarono a ritornare l’anno venturo:

Ma oggi dove andremo, mia cara, ma oggi dove andremo


Capitati a un pubblico comizio, il presidente s’alzò in piedi e disse:

“Se li lasciamo entrare, ci ruberanno il pane quotidiano”:

Parlava di te e di me, mia cara, parlava di te e di me.


Mi parve di udire il tuono rombare nel cielo;

Era Hitler su tutta l’Europa, e diceva: “Devono morire”; 

Ahimè, pensava a noi, mia cara, ahimè, pensava a noi. 

  

Vidi un barbone, e aveva il giubbino assicurato con un fermaglio,

Vidi aprire una porta e un gatto entrarvi dentro: 

Ma non erano ebrei tedeschi, mia cara, ma non erano ebrei tedeschi. 

  

Scesi al porto e mi fermai sulla banchina,

Vidi i pesci nuotare in libertà: 

A soli tre metri di distanza, mia cara, a soli tre metri di distanza. 

  

Attraversai un bosco, vidi gli uccelli tra gli alberi,

Non sapevano di politica e cantavano a gola spiegata: 

Non erano la razza umana, mia cara, non erano la razza umana. 

  

Vidi in sogno un palazzo di mille piani,

Mille finestre e mille porte;

Non una di esse era nostra, mia cara, non una di esse era nostra. 

  

Mi trovai in una vasta pianura sotto il cader della neve; 

Diecimila soldati marciavano su e giù: 

Cercavano te e me, mia cara, cercavano te e me. 


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