(Non è facile scoprire l’autore e la data di composizione precisa di questo testo, che può essere considerato una delle prime canzoni di protesta del movimento operaio. Ludd è presentato come un nuovo Robin Hood, che finalmente porta ai poveri un po’ di giustizia.)
Tema pure il colpevole ma egli (il generale Ludd) non si propone alcuna vendetta
sulla vita o sugli averi dell’uomo onesto,
la sua collera è interamente limitata ai telai larghi
e a coloro che abbassano i vecchi prezzi.
Questi strumenti di malanno furono condannati a morte
dall’unanime voto del Mestiere
e Ludd che può sfidare ogni opposizione
ne fu reso il Grande giustiziere.
Può censurare l’irriverenza del grande Ludd per le Leggi
colui che non riflette neppure per un attimo
che una vile imposizione fu l’unica causa
che produsse quei deplorevoli effetti.
Fate che i superbi cessino di opprimere gli umili
e Ludd rinfodererà la spada vittoriosa,
fate che le sue doglianze trovino immediato sollievo
e la pace sarà prontamente restaurata.
Fate che i saggi e i grandi prestino il loro aiuto e consiglio
e non ritirino mai la parola assistenza
finché un lavoro ad opera d’arte e al prezzo convenuto
sia stabilito dal Costume e dalla Legge;
e il Mestiere, quando l’ardua contesa sia finita,
risolleverà la testa in tutto il suo splendore,
e il colting, il cutting e lo squaring
non priveranno più del loro pane gli onesti lavoratori.

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