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giovedì 16 luglio 2026

Afa di Luglio. Il canto che non varia – Camillo Sbarbaro

Afa di luglio. Il canto che non varia 

delle cicale; il ciel tutto turchino; 

intorno a me, nel gran prato supino, 

due fili d'erba immobili nell'aria. 


Un sopor dolce, una straordinaria 

calma m'allenta i muscoli. Persino 

dimentico di vivere. Mi chino 

coi labbri ad una bocca immaginaria...


E sento come divenute enormi

le membra. Nel torpore che lo lega,

mi pare che il mio corpo si trasformi.


Forse in macigno. Rido. Poi mi butto

bocconi. Nell'immensa afa s'annega

con me la mia miseria, il mondo, tutto.


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