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giovedì 20 ottobre 2022

GLI SLOGAN AL POTERE

Tra gli aspetti più creativi del ’68 Francese va annoverata anche una proliferazione di slogan, alcuni dei quali sono divenuti frasi-simbolo dell’epoca. Qui di seguito segnaliamo quelli più famosi e significativi, taluni più politici altri più poetici, ma anche quelli a nostro avviso più divertenti, di sapore decisamente surrealista. Tra parentesi, dove possibile, è segnalato il luogo in cui lo slogan ha visto i natali.

Soyez réalistes, demandez l’impossible

Siate realisti chiedete l’impossibile (Censier)

Interdit d’interdire

Vietato vietare

L’imagination prend le pouvoir

L’immaginazione al potere (Scienze politiche)

Révolution je t’aime

Rivoluzione, ti amo (Nanterre)

Dessous les pavés c’est la plage

Sotto il selciato la spiaggia (Sorbonne)

La barricade ferme la rue mais ouvre la voie

La barricata sbarra la strada ma apre la via (Censier)

Le rêve est realité

Il sogno è realtà (Censier)

La poésie est dans la rue

La poesia è nelle strade (Odéon)

Mettez un flic sous votre moteur

Mettere un poliziotto sotto il vostro motore (Censier)

Je décrète l’état de bonheur permanent

Io proclamo lo stato di felicità permanente (Scienze politiche)

J’ai quelque chose à dire mais je ne sais pas quoi

Ho qualcosa da dire ma non so cos’è (Censier)

Exagérer c’est commencer d’inventer

Esagerare vuol dire cominciare a inventare (Censier)

Un flic dort en chacun de nous. Il faut le tuer

Un poliziotto dorme in ognuno di noi. Uccidiamolo (Censier)

Tout pouvoir abuse Le pouvor absolue abuse absolument

Ogni potere abusa Il potere assoluto abusa assolutamente (Nanterre)

Ne me libère pas Je m’en charge

Non liberatemi, lo faccio da me (Nanterre)

L’action ne doit pas être une reaction mais une création

L’azione non deve essere una reazione ma una creazione (Censier)

Je ne suis au service de personne (pas même du peuple et encore moins de ses dirigeants)

Io non sono al servizio di nessuno (nemmeno del popolo e ancor meno dei suoi dirigenti) (Censier)

Nous sommes tous des juifs allemands

Siamo tutti ebrei tedeschi (Sorbonne)

Nous sommes tous “indesirables”

Siamo tutti indesiderabili (Beaux Arts)

Le pouvoir est au bout du fusil (Mao) Est-ce que le fusil est au bout du Pouvoir?

Il potere è sulla canna del fucile (Mao) Il fucile è sulla canna del potere? (Nanterre)

La politique se passe dans la rue

La politica si fa nelle strade (Scienze politiche)

Cour camarade, le vieux est derrière toi

Corri compagno, il vecchio è dietro di te (Sorbonne)

Camarades vous enculez les mouches

Compagni, state inculando le mosche (Nanterre)

Sexe - c’est bien, a dit Mao, mais pas trop souvent

Il sesso va bene, ha detto Mao, ma non troppo spesso (Censier)

Je t’aime!!! Oh! dites-le avec des pavés

Ti amo!!! Oh! Ditelo coi sampietrini (Nanterre)



giovedì 13 ottobre 2022

L’OROLOGIO

Il Sonno è un seduttore straordinario, e questo spiega la macchina terrificante che abbiamo inventato per combatterlo. Intendo la sveglia. Santo Cielo! Quale genio malvagio ha riunito questi due nemici giurati dell’ozio – l’orologio e l’allarme – in un unico dispositivo? Ogni mattina in tutto il mondo occidentale persone che sognano felici vengono rudemente strappate al sonno da uno squillo che spacca i timpani p da un insistente bip elettronico. La sveglia è il primo stadio dell’orribile metamorfosi che ci costringiamo a sopportare la mattina, da spensierati sognatori in beatitudine a sgobboni tormentati dall’ansia, oppressi da responsabilità e doveri. Ma la cosa davvero incredibile è che compriamo le sveglie di nostra volontà. Non è assurdo spendere i soldi che ci siamo guadagnati con fatica per uno strumento che fa cominciare ogni giorno della nostra vita nel modo più spiacevole possibile e che in realtà è utile soltanto al datore di lavoro a cui vendiamo il nostro tempo? È vero, ci sono anche sveglie che ci dispensano dall’allarme per destarci invece con il bla bla bla dei dj delle trasmissioni radiofoniche mattutine, ma queste sveglie sono forse migliori? La soffocante gaiezza del dj ha lo scopo di metterci di buon umore in vista della giornata che ci aspetta, o di distoglierci dalla nostre afflizioni con delle battute idiote. Io lo trovo semplicemente irritante. Non c’è niente di peggio del vuoto cinguettio di un altro essere umano quando siamo in uno stato di meditazione profonda, pesante, esistenziale. Come dice il mio amico John Moore, l’uomo più pigro del mondo, quando sua moglie tenta di svegliarlo :” Mi alzerò quando ci sarà qualcosa per cui valga la pena di alzarsi.” (Tom Hodgkinson)


Ahimè, è vero, ho errato qua e là - Shakespeare

Ahimè, è vero, ho errato qua e là 

e fatto di me stesso un buffone da teatro, 

ho trafitto i miei pensieri, deprezzato sentimenti, 

e per nuove sensazioni offeso vecchi affetti. 

E ancor più vero che guardai la fedeltà 

con sospetto e distacco; ma per il cielo, 

questo fuorviare diede al mio cuore nuova giovinezza 

e i peggiori incontri ti confermaron mio supremo amore. 

Or tutto è passato, abbi quanto non avrà mai fine: 

mai più vorrò acuire questa voglia mia d'amore 

con esperienze nuove per provare un vecchio amico, 

un dio in amore, al quale son devoto. 

Lascia ch'io dunque torni al cielo mio migliore, 

l'ambito cuore tuo, puro e generoso. 


La geografia politica in Elisée Reclus

La Terra e l’Umanità sono due soggetti necessariamente interconnessi, ma con una differenza di potenziale e con caratteristiche proprie. Sia l’uno che l’altra sono in continuo movimento e questo concetto reclusiano è molto simile alla concezione dinamica dell’universo propria del Taoismo. Per quanto riguarda la Terra, Reclus rileva la forza dell’influenza delle condizioni geografiche e climatiche sulle vicende umane, senza esser determinista. Piuttosto per ricordare che l’umanità, pur essendo la natura che prende coscienza di se stessa, deve rispettare le “regole del gioco” naturali e cioè non forzare, ma rispettare la natura. L’umanità non può vivere senza natura, ma essa può vivere senza l’umanità, che non può pretendere di dominarla. Nelle dinamiche umane Reclus rileva e sottolinea la centralità di lingua, storia e genere di vita che sostengono la naturale socialità umana nel legame, sempre dinamico e mai statico, con un territorio specifico. Le tre costanti della storia dei gruppi umani indicate da Reclus sottolineano l’ineludibilità del continuo movimento, corollario obbligato della soggettività individuale umana quando vuole bilanciare la tendenza  delle strutture (di tutti i generi) ad irrigidirsi. Proprio come nel rapporto iconografia circolazione di Jean Gottman, ma applicato al confronto sfruttati/sfruttatori. Oggi il suo approccio verrebbe definito di tipo antropologico e/o culturale, senza un metodo di analisi rigido, ma capace di cogliere le dinamiche di lunga durata e di accettare concettualmente i salti di qualità e le accelerazioni della storia. Il suo è un approccio intellettuale attivo, nel senso che proponendo il criterio interpretativo del movimento continuo, che non forzi la natura, favorisce l’intreccio delle culture e invita chi vuol essere politico e rivoluzionario a imparare la lezione e a riorganizzare lo spazio senza la presenza dell’autorità e della gerarchia. Applicare il suo approccio interpretativo alle dinamiche geopolitiche attuali consente una migliore e più precisa comprensione di ciò che avviene, da cui deriva o dovrebbe derivare una più articolata e ricca capacità di individuare/suggerire pratiche cooperative di progresso.



giovedì 6 ottobre 2022

Natural Born Killers - Oliver Stone

Mickey e Mallory sono giovani ed hanno un'infanzia di violenza alle spalle: Mallory è stata violentata per anni dal padre, e Mickey ha visto suo padre spararsi spappolandosi il cranio. I due, dopo aver massacrato padre e madre di Mallory, si sono sposati in automobile celebrando il rito su un ponte. Uccidono per il piacere di farlo, decidendo a caso, volta per volta, o spinti dalla necessità di eliminare un poliziotto "molesto", o un corteggiatore della provocante giovane che è diventato troppo audace. Il cronista televisivo Wayne Gale, che ha creato la serie "American Maniacs", li ha resi celebri con un serial basato sulle loro imprese. L'unico omicidio che amareggia i due è quello di un vecchio indiano che li ha ospitati, uno sciamano ucciso per errore, perché aveva visto il demonio in Mickey e lo stava aspettando. Il poliziotto Jack Scagnetti, che ha perso la madre uccisa da un folle omicida, riesce a catturare i due. Al processo la folla simpatizza per i due assassini, che in carcere continuano la loro attività non appena ne hanno l'occasione: Mallory riesce addirittura ad uccidere il suo psichiatra. Frattanto Gale cerca di realizzare lo scoop della sua vita: intervistare Mickey prima che venga lobotomizzato. Il direttore del carcere McClusky, decide di trasferire i due, affidandoli a
Scagnetti. Mentre Mickey rilascia l'intervista, Scagnetti si fa rinchiudere in cella con Mallory e tenta di sedurla, ma viene violentemente malmenato. Nel contempo avviene una rivolta nel carcere: Mickey disarma le guardie e, liberata Mallory e con Gale in ostaggio, riesce a fuggire. Dopo aver ucciso Gale, Mickey e Mallory si ricostruiscono una vita, mettendo al mondo dei bambini. Natural Born Killers è un'opera molto nuova. Il linguaggio adottato dal regista è espressivamente  e tecnicamente sensazionale: mai visto nulla di più contemporaneo, di più pertinente al racconto del caos del mondo. Sensazionale è pure la mistificazione operata dai media su questo film pre-giudicato, pre-discusso, pre-condannato, pre-etichettato secondo  i canoni della banalità giornalistica per quello che non è: presentato come espressione delle solite problematiche sociali, la violenza e la sua spettacolarizzazione, il culto americano del sangue, del sesso  e della celebrità alimentato dai media cinici, l'atteggiamento collettivo di paura-attrazione per la ferocia, la perdita dei valori e via dibattendo. Natural Born Killers è
invece un'operazione sperimentale, stilistica e linguistica, il regista rinuncia alla narrazione realistico-psicologico-social-melodrammatica di tipo ottocentesco e crea un war game, uno splatter più insanguinato d'ogni macelleria dell'horror, un trip allucinato, una irrisione della violenza pari a quella dei disegni animati di Tom & Jerry. In una forsennata accumulazione visuale, rappresentazione  ed esasperazione dell'anarchia delle immagini in cui viviamo, Stone  mescola colore, bianconero, Superotto, video, a velocità diverse rallentate o accelerate; adopera immagini in negativo o solarizzate, frammentate, sovrapposte, alterate, e lampi d'immagini animali (lupo, serpente, scorpione, pesci); mette insieme disegni animati, brani di programmi televisivi, pezzi di film, deformazioni che per un attimo disfano le facce, luci rosse dorate o acide, aloni abbaglianti che mettono in rilievo dettagli, esplosioni luminose che invadono l'inquadratura. Il fatto che la ragazza protagonista, venga sistematicamente violata dal padre è raccontato attraverso una falsa e briosa sitcom televisiva d'ambiente famigliare. Sulle magliette di lei e di lui appaiono d'improvviso le parole «Demonio» oppure «Troppa  tv». E letto su cui la coppia fa l'amore è circondato da un diorama d'immagini crudeli. Gocce di sangue si mutano in vipere. Compare un ghignante diavolo di porpora. Oliver Stone, ha fatto una cosa straordinaria: la parodia d'una vita e d'una cultura già di per sé parodistiche
.



MILICIANOS SI, SOLDATO NUNCA

Il 4 novembre 1936 Buenaventura Durruti alle nove e mezza di sera, dalla radio della CNT-FAI di Barcellona, teneva un discorso in risposta alla promulgazione, da parte del governo di Madrid, del decreto di militarizzazione delle milizie rivoluzionarie, impegnate fin dal 19 luglio nella lotta contro Franco. Va ricordato che nel medesimo giorno del discorso tenuto dall’anarchico spagnolo la stampa annunciava l’entrata nel governo di Madrid di quattro esponenti del movimento anarchico: Federica Montseny, Juan García Oliver, Juan López e Joan Peiró. Durruti esprimeva nel discorso tutta la sua indignata protesta anche a nome dei miliziani del fronte di Aragona, per il pericoloso corso controrivoluzionario che le decisioni del governo di Madrid imprimevano alla conduzione della guerra, o meglio, della rivoluzione sociale spagnola. Durruti, a nome della colonna che comandava, prendeva una posizione decisamente contraria al decreto di militarizzazione delle milizie e alla costituzione dell’esercito regolare repubblicano. Nascita che significò, come è noto, l’inizio della fine della rivoluzione sociale in Spagna, con la messa fuori legge dei partiti rivoluzionari come il POUM e degli anarchici, e che portò alla dura resa dei conti con i comunisti stalinisti nelle famose giornate di maggio a Barcellona, dove venne assassinato tra gli altri, dai sicari di Stalin guidati dall’inviato di Mosca Palmiro Togliatti, Camillo Berneri. In relazione alle decisioni prese dal governo do Madrid, la “Milizia antifascista colonna Durruti, Quartier generale”, prepara un importante documento inviato dal fronte di Osera il 18 novembre 1936. Si tratta, in particolare, di un comunicato ufficiale indirizzato al consiglio della Generalitat catalana contro il decreto di militarizzazione delle milizie. Dopo un’appassionata discussione interna alla colonna Durruti veniva infatti deciso di non accettare il decreto in quanto non avrebbe migliorato le condizioni di lotta dei miliziani, ma al contrario le avrebbe svilite e non avrebbe risolto il vero problema di quel momento: la mancanza di rifornimento di armi. La colonna Durruti negava poi la necessità di una disciplina militare alla quale opponeva nei fatti la superiorità dell’autodisciplina rivoluzionaria: “Milicianos sí; soldados nunca”.


NIG - Beatnigs

La parola "Nig" è una abbreviazione in positivo del termine "Nigger" ed è usata dai membri dei BeatNigs. "Nigger" (una descrizione del tipico nero ignorante e fannullone) questa parola è stata a lungo usata come strumento di degradazione degli Afro-Americani. Altre disumanizzanti parole sono spesso usate per descrivere altri gruppi etnici, ma proprio perché "Nigger" è la più comune di queste parole, "Nig" è stata usata come significato universale nel descrivere tutte le persone oppresse che hanno attivamente preso posizione contro coloro che hanno perpetuato pregiudizi etnici discriminando su queste basi. L'importanza di abbreviare la parola "Nigger" invece di creare una nuova parola, sta nel fatto che "Nig" serve per ricordare che le cose non sono cambiate e non cambieranno fino a che non le cambieremo. E' vitale ricordare che agli occhi della maggior parte delle persone in America noi siamo soltanto Spics, Chinks, Kyles, Dykes, Queers, Sandbugs, Punks, Hippies, White Trash, Cripples, Bitches, Old People, Wops [serie di termini intraducibili dai significati tipo: puttane, lesbiche...; oppure termini usati per indicare movimenti culturali underground] e Nigger - ed è meglio che non ce ne dimentichiamo... perché loro non ce lo faranno dimenticare. 

(The Beatnigs, una band americana con sede a San Francisco, che combinava influenze hardcore punk, industrial e hip hop, descritta come "una specie di collettivo di poeti jazz industriali d'avanguardia, l'esibizione sul palco della band includeva l'uso di utensili elettrici come una sega rotante su una barra di metallo per creare rumore industriale e effetti pirotecnici.)