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giovedì 18 gennaio 2024

L’Anarchia nel XX secolo - Parte III

1906 

A New York, Emma Goldman fonda la rivista "Mother Earth", che avrà grande influenza anche sull'individualista Henry Miller. Luglio - Ricardo Flores Magén enuncia nel programma del partito liberale messicano le prospettive di un'alternativa alla dittatura di Porfirio Diaz che cerca di conciliare le richieste dei contadini poveri e quelle della classe lavoratrice urbana. Pubblicato dalla rivista "Regeneración" (fondata nel 1900 e diretta con successo - ha una tiratura di 20 000  copie - da Ricardo in collaborazione col fratello Enrique), il programma segna un'evoluzione  del magonismo verso le idee anarchiche. Nato nel 1873, Ricardo Flores Magem diventerà, secondo la definizione di Abad de Santillan, «l'apostolo della rivoluzione sociale messicana ». - In Brasile, fondazione della Confederazione operaia anarchica, che fino agli anni venti ha l'egemonia  sui sindacati brasiliani. 8-16 ottobre - Ad Amiens, congresso della Confédération Générale du Travail (COT). La Charte di Amiens sancisce il passaggio dal comunismo anarchico all'anarco-sindacalismo che sta avvenendo oltre che in Francia, in Spagna, Italia, Scandinavia, Germania e Olanda. Rifacendosi in parte alla tradizione inglese  delle lotte operaie del 1830, gli anarco-sindacalisti  propugnano l'azione diretta dei lavoratori contro i capitalisti, senza mediazioni  politiche  e con l'adozione di forme violente come il sabotaggio, il boicottaggio, lo sciopero generale che corona la lotta non solo contro il capitale ma anche contro lo Stato e le sue forze sussidiarie (chiesa, esercito e altre istituzioni repressive). - Tra il 1905 e il 1906 escono a puntate sulla rivista "Le  mouvement socialiste" le Réflexions sur la violence di Georges Sorel. Nato a Cherbourg nel 1847, ingegnere ritiratosi in pensione nel 1892, Sorel si accosta l'anno appresso  al movimento operaio criticando i compromessi del partito socialista. Nel '93 Guesde dichiara che le elezioni sono «un'autentica rivoluzione », e nel '99 un altro socialista, Millerand, entra nel governo radicale Waldeck-Rousseau. Nel 1893 i sindacati belgi  proclamano il primo sciopero generale, arma che si estende verso  la fine del secolo all'Italia, all'Olanda, alla Germania e alla Russia col secolo nuovo: si tratta di scontri con l'apparato dello Stato, che rivelano  l'insoddisfazione della classe operaia  per la tattica parlamentare seguita dai partiti  socialisti della II Internazionale. Di questa insoddisfazione l'opera di Sorel costituisce una sorta di formalizzazione intellettuale. 

1907 

Marzo - Inizia le pubblicazioni il foglio clandestino di agitazione antimilitarista "Rompete le file", fondato a Milano e diretto dal sindacalista rivoluzionario Filippo Corridoni e da Maria Rygier. 16-20  giugno - Anarchici di tutta Italia si riuniscono a Roma nel primo congresso del secolo. Luigi Fabbri interviene  sul tema «L'organizzazione  anarchica», su cui il movimento anarchico in Italia non aveva più discusso a fondo dopo il congresso clandestino  di Capolago (Ticino) del  4-6 gennaio 1891. Gli scarsi risultati organizzativi inducono  Fabbri a dar vita a un movimento di educazione  progressiva di cui è portavoce il foglio "Università   popolare". 24-31  agosto - Ad Amsterdam,  congresso internazionale  anarchico.  Pierre  Monatte espone i principi del sindacalismo rivoluzionario, dall'astensionismo all'azione diretta, allo sciopero generale anticapitalistico. Errico Malatesta e Luigi Fabbri rappresentano  gli anarchici italiani e i gruppi libertari di lingua italiana d'Europa e d'America, alcuni dei quali pubblicano fogli d'agitazione assai seguiti come "Il risveglio" (di Ginevra) e "La questione  sociale" (di Paterson, New Jersey, USA), che lo stesso Malatesta aveva fondato a Firenze il 22 dicembre 1883 e successivamente trasferito a Buenos Aires (1885 circa) ove usciva  in  edizione bilingue italo-spagnola. 30 agosto - Congresso internazionale antimilitarista di Amsterdam, in coincidenza col congresso libertario.



WINDSONG – John Denver

Il  vento  è il sussurro di nostra madre  terra. 

il vento è la mano di nostro  padre  II cielo, 

il vento osserva i nostri  sforzi e i nostri piaceri, 

il vento  è la dea che   per  prima ha Imparato a volare, 

il vento è il portatore di  buone e  cattive notizie, 

il portatore del  buio  e dell'alba, 

Il vento di pioggia  e poi crea  un arcobaleno, 

il vento è il cantante che ha cantato la prima canzone, 

il vento è un intreccio di rabbia e di avviso, 

il vento  porta la fragranza di grano appena tagliato, 

il vento è un  corridore,  uno  stallone indomito che corre, 

il dolce sapore d’amore  in un caldo giorno d’ estate. 

Il vento conosce  le canzoni delle città e dei canyon,

il tuono delle montagne, il ruggito del  mare,    

il vento è colui che dà e riprende le mattine, 

il vento  è il simbolo di tutto ciò che è libero.  

Quindi accogli il vento e tutto quello che offre,

segui la sua chiamata quando torna a te,

nel cuore e nello spirito

lascia che le brezze ti circondino

innalza la tua voce e canta con il vento. 



Disturbare il flusso del profitto

Gli sviluppi della trans-genetica seguiranno il percorso di tutti i beni e servizi in regime capitalista, ovvero saranno raramente di pubblica utilità. La politica pan-capitalista non fa che alimentare, rafforzare ed espandere i meccanismi del profitto. L’invasione e il controllo a livello molecolare stanno rapidamente diventando le nuove tipologie di controllo coloniale ed endo-coloniale. L’importante sembra essere consolidare la catena alimentare dalla struttura molecolare al confezionamento. Grazie a una superiore capacità di controllo biologico delle specie, oggi le corporation hanno come mai in passato la possibilità di intensificare la dipendenza delle nazioni in via di sviluppo dall’economia occidentale. Il cibo deve essere acquistato dalle multinazionali alimentari, oppure deve esserlo il materiale chimico e organico necessario alle coltivazioni. In entrambi i casi la gestione delle risorse è sotto il controllo del capitale occidentale. Gli agricoltori possono inoltre essere spinti a coltivare piante da reddito come il cotone o altre colture non d’autoconsumo che risultino vantaggiose per il colonizzatore. Un tale piano è esistito fin dall’inizio dell’agricoltura industriale: in questo modo l’egemonia delle risorse alimentari ha semplicemente fornito un altro potente strumento che si è adattato perfettamente all’attuale struttura di dominio. Oltretutto, ci si può adesso appropriare di ogni forma di capitale molecolare: è questa la nuova frontiera. Come già avviene con tutti gli oggetti classificati e controllati, anche i genomi, gli enzimi, i processi biochimici, ecc. potranno tutti essere privatizzati. Quello che una volta era possesso comune e controllato dall’autorità della tradizione e dal sapere condiviso viene ora usurpato dalla separazione tra il suo valore chimico-molecolare e il suo valore olistico-fenotipico. Ad esempio, una pianta usata nella medicina tradizionale che aveva un valore generale (economico, politico, spirituale) può essere trasformata, come composto chimico, in qualcosa dal solo valore economico. Questo composto può essere brevettato, e mentre la pianta potrebbe ancora essere usata, il principio attivo non può più esserlo, rimuovendo praticamente la pianta dal novero delle risorse comuni. Con un atto di eco-pirateria travestita da diritto di proprietà lockiano, lo sforzo di separare le diverse micro-proprietà della pianta ne scavalca ogni funzione olistica e qualunque proprietà collettiva. Che cosa si può fare per cambiare questa situazione? La risposta è unica quanto la macchina pan-capitalista stessa: DISTURBARE IL FLUSSO DEL PROFITTO.


giovedì 11 gennaio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – parte II

Il primo tentativo di creare un'organizzazione che superasse il dilemma «parlamentarismo o tradeunionismo» si era avuto nel 1895  con la Socialist Trade and Labor Alliance, ma è solo con la IWW che De Leon, Debs, "Big Bill" Haywood e altri esponenti sindacali e socialisti gettano le basi del sindacalismo rivoluzionario, o sindacalismo industriale, in cui Lenin vedrà una sorta di equivalente americano dei Soviet. In pochi anni, l'IWW si ramificherà in tutto il mondo: nel 1905 a  Glasgow (British Advocates of Industrial Unionism), nel Galles (con James Larkin che milita anche nel sindacalismo messicano), in Irlanda, in Canada (1906), in Australia (1907), in Nuova Zelanda, Sudafrica, Svezia e Norvegia (con Martin Tranmad), Messico, Cile (1919), Peril, Argentina e Bolivia. Nel «Preamble» dell'IWW  si legge: «La classe lavoratrice e la classe dei datori di lavoro non hanno nulla in comune. Non ci pub essere pace finché fame e bisogno si trovano tra i milioni di lavoratori e i pochi, che costituiscono la classe padronale, hanno tutte le buone cose della vita. Tra queste due classi la lotta deve proseguire fino a quando i lavoratori del mondo si organizzano come classe, prendono possesso della terra e dei mezzi di produzione, e aboliscono il sistema dei salari. Noi troviamo  che  l'accentramento della guida delle industrie in mani sempre più limitate rende i sindacati incapaci di far fronte al crescente potere della classe padronale. Inoltre, i sindacati collaborano coi padroni a ingannare i lavoratori facendo credere loro che la classe operaia ha interessi in  comune con i padroni. Organizzandoci sul piano industriale noi stiamo formando la struttura della nuova società nel guscio della vecchia». In un volantino un militante dell'IWW indica col dito una fabbrica e grida «Organizzarsi» a un gruppo di persone che invece additano il cielo: anarchici, comunisti, sacerdoti, socialisti, sindacati di mestiere. Il titolo del volantino è: Education -  Organisation - Emancipation. La nuova organizzazione, di cui fanno parte molti libertari, non si può definire, soprattutto nella fase iniziale animata dal marxista Daniel De Léon, propriamente anarchica perché punta molto su un'organizzazione unica e piuttosto centralizzata, mentre indubbiamente di stampo anarchico è lo spirito operaistico, anti-burocratico che la pervade e che si accentua nel 1908 quando emerge il leader anarchico Vincent St. John. Le forme di propaganda e azione diretta dell'IWW  avranno una profonda influenza sul movimento operaio americano. Alcune sue  proposte sono premature, e  diverranno d'attualità solo più tardi. L'IWW  è una risposta di classe all'ascesa del capitale americano, prima  ancora che i bolscevichi russi riconoscano i Consigli operai, sorti spontaneamente nella rivoluzione del 1905, come la futura forma di governo, in sostituzione del vecchio Stato. 1° luglio - Muore a Ixelles (Bruxelles) il geografo anarchico Elisée Reclus. Nato nel 1830
in  Francia, a Sainte-Foy-la-Grande (Gironde), figlio di un pastore protestante, aveva divorato in gioventù le opere di Saint-Simon, Fourier, Auguste Comte, Lamennais, e studiato col fratello Elie teologia protestante a Montauban finché non avevano scoperto la condizione operaia e gli scritti di Proudhon. Grande viaggiatore, geografo di fama mondiale, combatte in difesa della Comune di Parigi nella Garde mobile. Catturato dai Versagliesi, sfugge per caso alla fucilazione e finisce davanti alla corte marziale. Il mondo scientifico protesta quando apprende che l'illustre geografo è rinchiuso in una galera bretone a Quelern, ove scrive varie opere, tra cui Les  Phénomènes terrestres. Il 15 novembre 1871 un consiglio di guerra lo condanna alla deportazione nella Nuova Caledonia, come la comunarda e futura  anarchica Louise Michel e tanti altri difensori della Comune. Intervengono l'ambasciatore americano a Parigi e numerosi scienziati britannici: la pena è commutata in dieci anni d'esilio. Reclus va in Svizzera, si sposa due volte, scrive la Nouvelle Géographie universelle in 19 volumi di 900  pagine ciascuno (opera che lo impegna per vent'anni) per l'editore Hachette, viaggia, nel 1877  conosce nel Giura svizzero un altro  scienziato, il geologo anarchico e principe russo Piotr Kropotkin con cui si lega di grande amicizia. Reclus collabora a  "Le Révolte”, che Kropotkin pubblica a  Ginevra, con una serie di articoli sui «Prodotti della Terra» in cui sostiene, «in nome della scienza, che Malthus s'è sbagliato». Rientra a Parigi nel  1890, nel '93  termina la Geografia universale e  parte per Bruxelles per insegnarvi all'Università. Cacciato per le sue idee sovversive, passa all'Università libera e insegna ai lavoratori immigrati. Ridotto in miseria, perde il fratello e viene stroncato da una malattia di cuore. Reclus rappresenta, con Kropotkin e l'operaio autodidatta Jean Grave, l'anarchismo scientista e perbene della fine del secolo.  


RABBIA – Margaret Atwood

La rabbia è rossa

il colore del sangue versato


lui era tutto rabbia

l’uomo che avevi amato


hai aperto la porta

e la morte era sulla soglia


morte rossa, rossa rabbia

Rabbia verso te


perché eri tanto viva

e non distrutta dalla paura


cosa vuoi? hai chiesto.

Rossa fu la risposta.


Tesi sull'anarchismo - Bob Black seconda parte

(8) Gli anarchici stanno avendo una crisi di identità. Sono ancora, o sono solo, la sinistra della sinistra? O sono qualcosa di più o anche qualcos’altro? Gli anarchici hanno sempre fatto qualcosa di più per il resto della sinistra di quanto il resto della sinistra abbia fatto per gli anarchici. Qualsiasi debito anarchico con la sinistra è stato saldato da tempo e perfino in eccesso. Ora, finalmente, gli anarchici sono liberi di essere loro stessi. Ma la libertà è una preoccupante, incerta prospettiva, mentre la vecchia strada, i rituali e i cliché della sinistra sono confortevoli come un paio di vecchie scarpe (tra cui gli zoccoli di legno). Per di più, da quando la sinistra non rappresenta più alcun genere di minaccia, gli anarco-comunisti non rischiano la repressione dello stato quando essi ricordano e rimettono in atto le loro antiche e mitiche glorie. Questo è più o meno rivoluzionario quanto fumare hashish, e lo stato tollera entrambi per lo stesso motivo.

(9) Precisamente quanto è “anarchico” il mondo? Da un lato è molto anarchico, dall’altro per nulla. E’ molto anarchico nel senso che, come disse Kropotkin, la società umana, la vita umana dipendono sempre di più dal mutuo appoggio che da qualsiasi cosa lo stato organizzi. Sotto innumerevoli regimi statali- l’Unione Sovietica o la città di New York di oggi- il regime stesso dipende dalle diffuse violazioni delle sue leggi per rimanere al potere e controllare la vita quotidiana. Nell’altro senso il mondo non è per nulla anarchico perché non esiste più in nessun luogo popolazione umana che non sia soggetta a qualche grado di controllo da qualche stato. La guerra è troppo importante per essere lasciata ai generali, e l’anarchia è troppo importante per essere lasciata agli anarchici. Ogni tattica vale la pena se sperimentata da qualcuno incline ad essa, quantunque errori accertati - come votare, bandire libri (specialmente i miei), effettuare violenza casuale, allearsi con la sinistra autoritaria- sono evitati al meglio. Se gli anarchici non hanno imparato come rivoluzionare il mondo, se tutto va bene hanno imparato alcuni modi in cui non farlo. Questo non è abbastanza, ma è qualcosa.

(10) Parlare di priorità è un miglioramento rispetto al parlare di regole e valori, perché la parola è meno gravata da sottintesi moralistici. Ma ancora, sei tu ad avere delle priorità o sono le priorità ad avere te?

(11) Sacrificarsi è contro-rivoluzionario. Chiunque sia capace di sacrificare se stesso per un ideale sarebbe capace di sacrificare anche qualcun altro per quello. Perciò, la solidarietà tra martiri è impossibile. Appunto non ci si può fidare di un altruista. Non si sa mai se potrebbe commettere qualche disastroso atto di benevolenza.

(12) “La lotta contro l’oppressione” - che magnifica frase! Una tenda da circo ampia abbastanza da coprire ogni causa della sinistra, persino la più grossolana, e la meno attinente alla rivoluzione della vita quotidiana è il meglio. Mumia libero! Indipendenza per Timor Est! Medicine per Cuba! Vietate le mine anti-uomo! Vietate i libri sconci! Viva il Chiapas! Legalizzate la maria! Salvate le balene! Nelson Mandela libero! – no aspettate, è già stato liberato, ora è un capo di stato e la vita di ogni anarchico sarà la stessa?

Ognuno è il benvenuto sotto il tendone, ma ad una condizione: che ci si astenga da ogni critica di qualcuno o di tutti gli altri. Tu firmi la mia petizione e io firmerò le tue. Mantenendo l’immagine pubblica di una lotta comune contro l’oppressione, i gruppi della sinistra nascondono non solo la loro attuale frammentazione, incoerenza e debolezza, ma - paradossalmente - quello che hanno veramente in comune: il tacito consenso verso gli elementi essenziali dello stato e della società di classe. Quelli che sono soddisfatti con questa illusione di comunità sono restii a rischiare di perdere le loro modeste gratificazioni, e probabilmente ancora di più di lottare per qualcosa di reale. Tutte le avanzate democrazie industrializzate tollerano l’opposizione fedele della sinistra, che è solo una messinscena, poiché essa a sua volta le tollera.


giovedì 4 gennaio 2024

L’Anarchia nel XX secolo – parte I

1901

25 maggio - Per ispirazione dell'anarchico italiano Pietro Gori, viene  fondata la Federación Obrera Regional Argentina, che conta ben presto 250.000 aderenti. Dal 1902 al 1909 la FORA condurrà una lunga campagna di scioperi generali contro i padroni e contro la legislazione anti-operaia. Settembre- Un giovane polacco, Leon Czolgosz, spara contro il presidente degli Stati Uniti Mc-Kinley e lo uccide. Al processo Czolgosz si dichiara anarchico e si comporta con dignità; ma un giornale libertario di Chicago, Free Society, poco tempo prima lo aveva denunciato come spia. La polizia cerca invano di coinvolgere gli  anarchici più noti, come Emma Goldman che viene duramente percossa al fine di farle confessare una complicità col polacco. 

1903 

12 luglio - Pasquale e Zelmira Binazzi fanno uscire a La Spezia "Il Libertario". 

1904 

Nascita a Barcellona di Solidaridad Obrera, organizzazione sindacale di tendenza rivoluzionaria, che nel 1910 contribuirà alla fondazione della Confederación Nacional del Trabajo (CNT) de Espana, di ispirazione anarco-sindacalista. Giugno - Fondazione, ad Amsterdam, dell'Alleanza internazionale antimilitarista (II Internazionale). 16-20 settembre - Sciopero generale in Italia a carattere insurrezionale. 

1905 

Con la «domenica di sangue» del 9 gennaio inizia la rivoluzione   che si concluderà col colpo di stato zarista del 3 giugno 1907: dissoluzione della seconda Duma [sorta di parlamento], promulgazione di una nuova legge elettorale e nascita dell'autocrazia parlamentare. Giugno - ammutinamento dell'incrociatore Potèmkin. Sciopero generale d'ottobre. 13 ottobre: nascita del primo Soviet, a Pietroburgo; viene  nominato presidente dagli operai rivoluzionari il giovane Lev Trotzki. Dopo il momento culminante, l'insurrezione di Mosca nel dicembre, comincia la lunga fase declinante della prima rivoluzione russa.  Nel Soviet (Consiglio dei Deputati Operai) che in forma spontanea e ancora indeterminata si era già manifestato in gennaio per iniziativa dell'operaio intellettuale anarchico Volin, la classe operaia mette in atto il postulato libertario del «socialismo dal basso», antiburocratico, grazie al quale la gestione del processo rivoluzionario appartiene direttamente al proletariato. 13 aprile

-  Albert "Libertad" pubblica a  Montmartre (Parigi) il primo numero dell'"Anarchie". Il giornale lancia una colletta in favore della madre di Marius Jacob, anarchico individualista e ladro geniale condannato al  processo per non avere chiesto la clemenza dei giudici. Jacob è il modello di Arsène Lupin, gentleman-scassinatore. 27 giugno -  A Chicago, socialisti, marxisti, anarchici e altre componenti di base del movimento operaio americano danno vita all'IWW (Industrial Workers of the World), che si propone di raccogliere in un solo sindacato (One Big Union) tutti i lavoratori, non più secondo il principio del sindacato di mestiere ma come forza autonoma, svincolata dai partiti politici. Forte soprattutto tra i lavoratori migratori (boscaioli) e  unskilled (non specializzati), l'IWW rappresenta con durezza estrema la sfiducia nei metodi dell'American Federation of Labor e la preoccupazione per i recenti fallimenti della Western Federation of Miners. Alla tattica riformista delle trattative l'IWW contrappone la lotta e la partecipazione di massa. Per la strenua azione internazionalista contro la partecipazione alla prima guerra mondiale, i suoi militanti subiranno   una violentissima  persecuzione da parte del governo e del padronato.