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giovedì 16 settembre 2021

ISAIAH BEETHOVEN – Edgar Lee Masters

 


Mi dissero  che avevo tre mesi da vivere, 

cosi mi trascinai a Bernadotte, 

e per ore e ore sedetti accanto al molino, 

dove le acque raccolte, mosse in profondo, 

parevano immobili: 

o mondo, questo sei tu! 

Sei soltanto uno slargo nel fiume 

in cui guarda la Vita e con gioia la vediamo 

specchiarsi in noi, e cosi sogniamo 

e trascorriamo, ma quando torniamo 

a cercare quel volto, ecco le lande 

e piante secche, tra le quali ci gettiamo 

nella corrente più grande! 

Ma qui accanto al molino i castelli di nuvole 

si beffavano nell'acqua vertiginosa; 

e sul suo pavimento di agata, la notte, 

la fiamma della luna scorreva sotto i miei occhi 

tra la calma boschiva, rotta 

da un flauto in una capanna del colle. 

Alla fine, quando giacqui nel letto 

sofferente e stremato, circondato dai sogni, 

l'anima del fiume mi era entrata nell'anima, 

e la forza raccolta della mia anima mi stava muovendo 

cosi in fretta da parer ferma 

sotto villaggi di nuvole e sotto 

sfere d'argento e mutevoli mondi — 

finché vidi un bagliore di trombe 

sui bastioni del Tempo!


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